L’Imesa cambia la gestione: Bellofatto e Bugaro nuovi Ad. Ecco tutti gli altri cambiamenti

L Imesa cambia la gestione: Bellofatto e Bugaro nuovi Ad. Ecco tutti gli altri cambiamenti
L’Imesa cambia la gestione: Bellofatto e Bugaro nuovi Ad. Ecco tutti gli altri cambiamenti
di Andrea Taffi
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Martedì 24 Agosto 2021, 05:25 - Ultimo aggiornamento: 08:22

ANCONA - Un nuovo amministratore delegato esterno. Un secondo nuovo amministratore delegato che appartiene al ramo familiare. E una struttura allargata del consiglio di amministrazione che include tre consiglieri indipendenti dai profili molto alti. È un cambio abbastanza epocale, nella sostanza (meno nella forma) quello che è avvenuto nelle scorse settimane all’interno di Imesa, società tra i leader europei delle costruzioni elettromeccaniche, fortemente focalizzata nella produzione di quadri elettrici (e da ultimo di sottostazioni containerizzate) per i settori industry, marine&offshore, oil&gas con clienti che vanno da Fincantieri, Eni ed Enel per arrivare alle più importanti compagnie petrolifere in Medio Oriente.

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Le novità scaturite dall’ultimo Cda a fine luglio riguardano la gestione e non la compagine societaria visto che la proprietà rimane in mano alla famiglia anconetana Schiavoni. Come amministratore delegato e capo della struttura esecutiva entra Luigi Bellofatto, segretario tecnico dal 2017 del comitato esecutivo di Pcic (primo forum europeo sulle applicazioni elettrotecniche in svariati campi, dal petrolio al chimico) ma soprattutto manager in Skema e poi in Cear, aziende milanesi molto quotate nel ramo dei quadri elettrici. 


Bellofatto sarà affiancato da Giacomo Bugaro, genero di Sergio Schiavoni, nella posizione di amministratore delegato ma mentre Bellofatto avrà il timone esecutivo (Ceo), Bugaro sarà capo della finanza (Cfo). Il tandem interno-esterno andrà di fatto a sostituire i fratelli Giampiero e Claudio, attuale presidente di Confindustria Marche. I due fino a luglio erano insieme presidenti e amministratori delegati: da agosto Giampiero è solo presidente mentre Claudio consigliere. Anche in Cda ci sono novità: intanto da cinque elementi si passa a nove. Prima, oltre a Claudio e Giampiero Schiavoni siedevano Camilla, Giacomo Bugaro e il capostipite Sergio.

Ora, nel rimescolamento, siedono Sergio Schiavoni, i figli Claudio e Camilla e tre membri indipendenti che presidieranno le decisioni strategiche: si tratta dell’avvocato d’affari e consulente strategico Paolo Tanoni; del commercialista Guido Cesarini, consulente di gruppi industriali e società di capitali e soprattutto di Valerio Fedeli, già amministratore delegato nei primi anni Duemila della Antonio Merloni. Per l’intera riorganizzazione (che interessa anche i settori aziendali) è stata coinvolta Admetam, società di consulenza internazionale.

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