Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Politiche, da Ancona la sfida a Pesaro: «Vogliamo candidati nostri». Mastrovincenzo e Bentivogli

Politiche, da Ancona la sfida a Pesaro: «Vogliamo candidati nostri». Mastrovincenzo e Bentivogli
Politiche, da Ancona la sfida a Pesaro: «Vogliamo candidati nostri». Mastrovincenzo e Bentivogli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 15 Agosto 2022, 03:30 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 12:46

ANCONA Il confronto era fissato per le 21.30. Da una parte del tavolo, il commissario regionale del Pd Alberto Losacco; dall’altra il coordinatore della segreteria nazionale dem Marco Meloni e le capogruppo di Camera e Senato Debora Serracchiani e Simona Malpezzi.  Sul piatto, il dossier delle candidature marchigiane alle Politiche del 25 settembre. Ma la lunghissima giornata di consultazioni con i segretari delle varie regioni ha fatto slittare le Marche in tardissima serata. Oggi spetterà alla direzione nazionale - convocata per le 11 ma con ogni probabilità slitterà al pomeriggio - ufficializzare i nomi, ma dalle notizie rimbalzate ieri tra Roma ed Ancona qualche rumors è arrivato. Per esempio, il fatto che il collegio Marche nord al Senato dovrebbe andare agli alleati, in un derby tra Verdi e + Europa. Nel primo caso, il candidato sarebbe Gianluca Carrabs, coordinatore regionale del partito del sole che ride. Nel secondo, il sindacalista Marco Bentivogli, che proprio ieri ha ricevuto un endorsement dei dem dell’Anconetano, declinato in un duello a colpi di lettere. Le due federazioni più potenti del Pd marchigiano - quella di Pesaro e quella di Ancona - hanno ingaggiato infatti un combattimento interno per accaparrarsi gli ambiti posti al vertice dei collegi proporzionali. Nello specifico, i primi due nel listino della Camera ed il primo in quello del Senato, considerati posizionamenti utili per l’elezione. Ma l’elenco di wannabe è troppo lungo per accontentare tutti e così i panzer dem del territorio hanno iniziato a muoversi.


Le federazioni


Dopo la lettera inviata sabato da sindaci, amministratori e segretari di circolo del Pesarese per perorare la causa della deputata Alessia Morani - per la quale hanno chiesto un piazzamento nei listini in quota eleggibile - ieri è toccato all’Anconetano. Otto sindaci, guidati dalla prima cittadina dorica Valeria Mancinelli, il segretario provinciale Jacopo Falà ed il segretario provinciale aggiunto Luigi Cerioni hanno vergato la missiva da inviare al Nazareno per far sapere a Letta che «sentiamo girare voci secondo cui, per le Marche, nei 3 posti relativamente sicuri nei plurinominali ci sarebbero candidati di altre provincie e non segnalati dalla federazione di Ancona». In effetti, i nomi circolati più insistentemente negli ultimi giorni sono stati quello del commissario regionale Alberto Losacco (che è di Bari) quasi sicuro capolista al Senato, di Morani, Irene Manzi e Francesco Verducci, che però ha perso sempre più quota (Valerio Lucciarini dovrebbe essere ormai fuori dalla partita). E nessuno di questi viene dall’Anconetano o è stato indicato dalla federazione dorica, «Sarebbe veramente assurdo - prosegue la lettera - visto che la provincia di Ancona è quella che garantisce più voti di tutte, anche più di Pesaro, e che già è stata penalizzata nella scorsa legislatura, non avendo avuto alcun parlamentare eletto. Chiediamo dunque, con forza, oltre al collegio uninominale della Camera, possibile ma a rischio, anche uno eleggibile nel plurinominale».

Leggere tra le righe

A differenza della lettera pesarese, qui non si fanno nomi, ma leggendo tra le righe, si capisce bene lo schema. Se il nome dato quasi per assodato all’uninominale è quello di Antonio Mastrovincenzo, indicato all’unanimità dalla federazione di Ancona, al proporzionale si punta a piazzare Bentivogli, nome gettonato tra quelli fatti dalla federazione. Con questo schema, per la regola dell’alternanza di genere, inevitabilmente una tra Morani e Manzi resta fuori dal Parlamento. Se invece Bentivogli finisse all’uninominale Marche nord, per fare entrare entrambe Losacco dovrebbe spostarsi alla Camera. Nell’altro collegio contendibile, l’uninominale di Pesaro alla Camera, dovrebbe piazzarsi Andrea Biancani, mentre a Macerata Mirella Gattari. Ma la parola fine la metterà oggi la direzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA