Paracadutati Pd: Losacco punta le Marche. Volano stracci tra Bora e Vitri

Paracadutati Pd: Losacco punta le Marche. Volano stracci tra Bora e Vitri
Paracadutati Pd: Losacco punta le Marche. Volano stracci tra Bora e Vitri
di Martina Marinangeli
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Giovedì 4 Agosto 2022, 03:45

ANCONA - Lo scacchiere del centrosinistra si fa molto affollato. Nella partita delle Elezioni Politiche che si giocherà il 25 settembre, gli aspiranti parlamentari nostrani dovranno fare i conti con i probabili paracadutati da Roma, in cerca di un porto sicuro per vedersi garantito il ritorno su uno scranno a Palazzo Madama o a Montecitorio. Il nome che più di tutti sta circolando al momento in quota Pd è quello di Alberto Losacco, commissario regionale del partito ma con natali baresi.

La sua candidatura viene data in bilico tra i listini blindati di Puglia e Marche, ma un suo blitz nella nostra regione verrebbe preso come uno smacco dal gruppo dirigente dem, che sta cercando di alzare gli scudi contro le ingerenze romane. 

Il tetris con Azione

A far fibrillare gli “wannabe” del Pd c’è anche il gioco di incastri con Azione. Nel patto tra i segretari nazionali Letta e Calenda è previsto che il 30% dei collegi vada al secondo. E facendo i conti della serva, nelle Marche gliene spetterebbero due. Ma la situazione è ancora fluida perché le mire di Azione potrebbero anche concentrarsi su specifiche regioni. Intanto, ieri Calenda ha riunito la segreteria nazionale per iniziare a fare le selezioni della squadra. Dalle Marche è arrivata una rosa di 15 potenziali candidati, tra cui il coordinatore regionale Tommaso Fagioli, consigliere comunale ad Ancona, Stefano Marchegiani, consigliere comunale di Fano ed i segretari provinciali (Simone Splendiani ad Ascoli, Germano Craia a Fermo, Massimiliano Fraticelli a Macerata, Simone Favarelli a Pesaro e Jessica Amicucci ad Ancona). C’è poi l’incognita Marco Bentivogli che potrebbe trovare posto in uno dei due collegi plurinominali (magari come capolista in quota Azione). Siamo al rush finale ed entro metà della prossima settimana le liste dovranno essere pronte. Con il traguardo in vista, i nervi si fanno tesi e radio Palazzo Leopardi ha registrato, martedì, un pesantissimo scontro tra le consigliere dem Manuela Bora e Micalea Vitri, con tanto di urla per i corridoi. Il motivo del contendere è legato al fatto che la prima spinge per candidare l’ex governatore Luca Ceriscioli al Senato, mentre la seconda appartiene alla frangia pesarese più vicina al sindaco Matteo Ricci, che non rema in questo senso. Mancano pochi giorni, ma se ne vedranno delle belle.

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