Le Marche aprono lo sport al pubblico: mille spettatori negli stadi e 200 nei palasport

Venerdì 14 Agosto 2020
Le Marche aprono lo sport al pubblico: mille spettatori negli stadi e 200 nei palasport

ANCONA - Da ieri via libera anche agli sporti di contatto non propriamente regolamentati dalle Federazioni sportive o dalle discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

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E da lunedì 17 agosto è consentita la partecipazione agli eventi sportivi: il pubblico non deve superare il numero massimo di 1000 spettatori per l’impianto sportivo all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. Sono queste le decisioni contenute nel decreto firmato ieri dal governatore delle Marche Luca Ceriscioli e normate da linee guida anti Covid a cui bisogna attenersi per scongiurare rischi di contagio.
 
Per gli eventi sportivi nelle Marche dalla prossima settimana la partecipazione del pubblico, «è consentita - si legge nel decreto - esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale». Le regole sono rigide: «Frontalmente e lateralmente la distanza dovrà essere di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto delle linee guida». Per tutti gli eventi sportivi che superino le soglie già indicate, «su specifica richiesta presentata alla Regione da parte dell’organizzatore dell’evento, a cui deve essere allegata una proposta di protocollo operativo, - aggiunge la Regione - potranno essere concesse deroghe al numero massimo di spettatori». 
Le indicazioni
Per quanto riguarda invece gli sport di contatto, «laddove non debbano essere specificatamente regolamentati dalle Federazioni Sportive o dalle Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni/Cip, in quanto praticati presso organizzazioni sportive ad essi affiliate» la Regione dispone che «sono consentiti da oggi (ieri, ndr) nel rispetto delle linee guida». Le disposizioni però, specifica la Regione, potranno essere modificate in ogni momento con successivo atto in relazione all’andamento epidemiologico. Fondamentale in questo contesto rispettare le linee guida dettate dal governo marchigiano che prevedono la misurazione della temperatura non appena si entra nell’impianto sportivo, la disinfezione costante, il mantenimento delle distanze di sicurezza quando il gioco lo consente e la sistemazione degli abiti all’interno di borsoni, in maniera tale da evitare qualsiasi contatto con le divise altrui.
Le norme
«Adeguata deve essere anche l’informazione - si legge nel decreto - comprensibile anche per gli atleti di altre nazionalità. In merito al ricambio d’aria negli ambienti interni, in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti per garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna».

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