Marche, cresce l’indice Rt. l’Iss: «Necessario limitare i contatti fra le persone». Il rischio: 12mila contagi in regione

Sabato 24 Ottobre 2020 di Maria Teresa Bianciardi e Lorenzo Sconocchini

ANCONA - Sale l’indice di contagio nelle Marche che arriva a 1,47 e schizzano i positivi: nella giornata di ieri ne sono stati rilevati 453 (132 più di due giorni fa) su 2.224 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi. Un record per le Marche: il picco della prima ondata pandemica era stato infatti 268 il 22 marzo su 651 tamponi analizzati. 

 

 

 
Ma la regione guarda con preoccupazione l’ultimo monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore della Sanità sull’indice di trasmissibilità Rt, che sale vertiginosamente da 1,13 a 1,47 e si avvicina sempre più alla media nazionale, che è di 1,5.


La misure non bastano
Una situazione di piena pandemia che ha indotto dicastero e Iss a non usare mezzi termini: «Sono necessarie misure che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità». Secondo il monitoraggio settimanale, «è fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie».


Il rischio
La situazione è delicatissima e il rischio concreto è che nel giro di una settimana nelle Marche si arrivi a 12mila contagi: rispetto al precedente report settimanale i casi diagnosticati nelle Marche sono saliti da 425 a 805, con un’incidenza settimanale balzata da 27,99 a 53,02 casi ogni 100mila residenti. C’è anche da considerare che il report si riferisce alla settimana tra il 12 e il 18 ottobre, prima che l’andamento dei contagi subisse un’ulteriore brusca impennata. Per questo motivo ministero e Iss «invitano le Regioni a considerare un tempestivo innalzamento delle misure di mitigazione». 


Il report
Intanto ieri il sistema sanitario regionale ha segnalato un altro decesso presso l’ospedale di Fermo: è morta una signora di 91 anni residente a Lapedona, che presentava patologie pregresse. Complessivamente sono 10.645 i positivi rilevati da inizio emergenza nelle Marche. Dei 453 registrati, 127 sono in provincia di Macerata, 111 in provincia di Ascoli Piceno, 92 in provincia di Ancona, 70 in provincia di Fermo, 42 in provincia di Pesaro Urbino, 11 fuori regione. Si tratta di soggetti sintomatici (73 casi), contatti in setting domestico (97), contatti stretti di casi positivi (116), 18 casi registrati nel setting lavorativo, contatti in ambiente di vita/divertimento (21), 1 rientro dalla Toscana, 3 casi rilevati nel setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (16) e 5 casi riscontrati nello screening in ambito sanitario. Di 103 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.


I test
Nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.317 tamponi: 2.224 nel percorso nuove diagnosi e 2.093 nel percorso guariti. Sono saliti a 174 i ricoverati per Covid nelle Marche, 22 più del giorno precedente. In aumento anche i degenti in terapia intensiva, che ora sono 22 (+3). I positivi in isolamento domiciliare sono 2.875, con la conseguenza che il totale degli attualmente positivi (ricoverati più isolati) sfonda il limite dei 3.000 e si attesta a 3.049. I pazienti in intensiva sono distribuiti tra gli ospedali di Torrette (10), materno infantile Salesi di Ancona (1), San Benedetto del Tronto ( 5), Marche Nord (6), dove presidio quest’ultimo dove si trovano i 9 degenti in semi intensiva (+1). I 152 ricoverati i reparti non intensivi sono distribuiti tra Torrette di Ancona (44), Marche Nord (21, Inrca di Ancona (9), Fermo (39), Jesi (6), Civitanova Marche (5), Ascoli Piceno (9 al pronto soccorso, 10 a malattie infettive), Macerata (5), Fabriano (2), San Benedetto del Tronto (2). Sono 46 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). 

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