Bollette da 3mila euro nel condominio Erap a Chiaravalle: termo spenti per morosità, 12 famiglie al freddo

I residenti: «Solo uno non ha pagato»

Bollette da 3mila euro nel condominio Erap a Chiaravalle: termo spenti per morosità, 12 famiglie al freddo
Bollette da 3mila euro nel condominio Erap a Chiaravalle: termo spenti per morosità, 12 famiglie al freddo
di Gianluca Fenucci
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Mercoledì 23 Novembre 2022, 03:15 - Ultimo aggiornamento: 16:27

CHIARAVALLE Dodici famiglie al freddo e al gelo. È questa la situazione che stanno vivendo una quarantina di persone, tra cui un’anziana di 91 anni, un’altra di 80 e diversi bambini e minorenni, che abitano in un palazzo di Chiaravalle in via Verdi 9. Un condominio in cui vivono ben 12 famiglie, 6 affittuari e altrettanti proprietari degli immobili. Una situazione che potrebbe essere paradigmatica rispetto a tante altre che si stanno presentando anche in altre comunità della regione, dove il “caro bollette” fa sentire i suoi effetti negativi sui bilanci familiari.  


Impianti sigillati


«I nostri impianti di riscaldamento sono bloccati, sigillati e nonostante sia molto freddo e piova – dicono all’unisono gli affittuari del palazzo chiaravallese di via Verdi 9 – nessuno si preoccupa di fornirci il metano per riscaldarci e ci arrangiamo con stufette e climatizzatori». Vien da chiedersi di chi sia la responsabilità di una situazione grave e surreale. «Possiamo fare solo supposizioni. L’Erap e è proprietario degli appartamenti in cui risiediamo, poi c’è un’agenzia che si occupa dell’amministrazione dei condomini, che da 15 giorni continua a dirci che riattiverà i termosifoni ma non lo fa mai perché sostiene che siamo morosi». Una situazione in cui non è difficile orientarsi nemmeno con gli importi da pagare per le singole voci delle spese condominiali.. «Non sappiamo nulla di preciso: quanto paghiamo la fornitura del metano, la luce delle scale, l’ascensore, la pulizia e le altre spese correnti; dobbiamo pagare e basta, senza sapere nel dettaglio nulla. Gli amministratori ci hanno recapitato note spese relativi al passato anche di alcune migliaia di euro con pagamenti che non possiamo sostenere in tempi brevi e soprattutto abbiamo chiesto un incontro con l’amministratore che però a noi affittuari è stato sempre negato mentre è stato svolto solo con i 6 proprietari». La signora ottantenne che abita nel palazzo è disperata. «Da 10 giorni ho l’influenza e la febbre che curo con degli antibiotici ma il riscaldamento ci viene negato ed i termosifoni sono sempre spenti. Sto male e continuo ad avere tanto freddo». Gli affittuari, che hanno anche diversi figli minorenni, protestano perché affermano che non conoscono nel dettaglio le spese che devono sostenere ma quando viene recapitata loro la nota generale, tutti possono leggere i conti di ognuno e le pendenze accumulate.


Gli incontri negati


«Chiediamo informazioni e incontri che ci vengono negati ma. Alla faccia della tanto declamata privacy, tutti conoscono le posizioni degli altri condomini, senza che però si trovino soluzioni». La situazione da risolvere urgentemente è quella relativa al riscaldamento. Ci sono famiglie con bambini piccoli. «Senza preavviso ci è arrivata una maxi rata di 2900 euro – dice una giovane che vive sola con tre figli – ed era impossibile pagarla immediatamente». A sentire alcuni residenti sembra che la maggior parte della morosità sia da addebitare ad un solo affittuario, ma tutti vengono trattati alla stessa stregua. «Abbiamo Isee basse ma non meritiamo certo di morire di freddo».
 

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