Sorpresi nel bar senza la mascherina. Multe a titolare, dipendente e cliente. Ritirata la patente anche un brillo al volante

Lunedì 22 Novembre 2021 di Benedetta Lombo
Sorpresi nel bar senza la mascherina. Multe a titolare, dipendente e cliente. Ritirata la patente anche un brillo al volante

SAN SEVERINO - In tre nel bar senza mascherine, tutti sanzionati: il titolare, il dipendente e l’avventore. È successo a San Severino dove è stato anche fermato un giovane che guidava con tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. A Loro Piceno invece un muratore casertano col permesso di lavorare nelle Marche nella ricostruzione post sisma e già noto per reati come estorsione, minaccia e danneggiamento è stato arrestato e posto ai domiciliari.

 

 

Il bilancio
È il bilancio dei controlli attivati dai carabinieri della Compagnia di Tolentino e incrementate su input del capitano Giulia Maggi per garantire la sicurezza attraverso la prevenzione dei reati predatori soprattutto nel fine settimana. Le Stazioni e il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia guidato dal tenente Federico Pellegrini, hanno effettuato servizi coordinati a largo raggio con controlli sulle principali arterie stradali di accesso alle città, non tralasciando però la vigilanza nei piccoli centri e nelle frazioni. Sono stati predisposti anche i controlli finalizzati al rispetto della normativa per il contenimento del Covid-19.
A San Severino i carabinieri e la polizia municipale hanno sanzionato il titolare, un dipendente e un avventore di un bar che non indossavano la mascherina all’interno dell’esercizio. Per tutti e tre è scattata una sanzione di 400 euro. Sabato sera, sempre a San Severino, un giovane è stato fermato mentre era alla guida dell’auto, sottoposto ad alcoltest aveva un tasso alcolemico di 1,1 grammi per litro/l, la patente è stata ritirata e il giovane è stato denunciato.

La prevenzione
Venerdì, invece, a Loro Piceno i carabinieri hanno fermato e controllato un uomo originario della provincia di Caserta. È risultato destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari: era sottoposto all’obbligo di dimora per reati commessi nel luogo di origine - estorsione, minaccia e danneggiamento - e aveva il permesso di lavorare nelle Marche come muratore, impiegato nella ricostruzione post-sisma, ma a seguito della violazione delle prescrizioni che gli erano state imposte era stato disposto l’aggravamento della misura. Arrestato, è stato condotto ad Aversa.

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