Chiesa di Santa Maria di Varano: in arrivo fondi per quasi 4 milioni. Custodisce opere di pregio e la tomba di Monaldo Leopardi

Il sindaco Antonio Bravi
Il sindaco Antonio Bravi
di Daniel Fermanelli
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Martedì 1 Febbraio 2022, 08:15

RECANATI - In arrivo dal Ministero della Cultura il finanziamento di 3.681.197 euro per l’intervento di consolidamento e restauro della chiesa di Santa Maria di Varano, per i recanatesi “la chiesa del cimitero”, e dei locali ex Convento.

 
«Abbiamo appreso con grande soddisfazione l’arrivo del nuovo e atteso finanziamento per il consolidamento e il restauro della chiesa di Santa Maria di Varano - ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi -. Un intervento su un luogo caro ai recanatesi che avevamo già programmato con i fondi del sisma, ma grazie alla Soprintendenza il finanziamento è arrivato prima dal Ministero della Cultura. Sarà la stessa Soprintendenza a progettare, appaltare e seguire l’esecuzione dei lavori». Santa Maria di Varano fu costruita nel 1450 per i Minori Osservanti insieme al Convento annesso. Nel 1873, andati via i frati e abbattuti due lati del convento, l’orto divenne pubblico cimitero. Vi si conservano ancora il pozzo di San Giacomo della Marca ed affreschi nelle lunette del portico. Nella chiesa si trovano due tele di Pier Simone Fanelli, raffiguranti rispettivamente San Francesco e San Lorenzo da Brindisi, e un dipinto con Sant’Antonio di Marino Pasqualini. L’altare ligneo risale al XVII secolo. La chiesa subì trasformazioni alla facciata e al soffitto a travatura nel XVIII secolo. 


«Felicissima di questo finanziamento del Ministero della Cultura, che permetterà di restaurare una delle chiese più amate dai fedeli recanatesi e dal significativo valore storico e culturale - ha affermato l’assessora alla Cultura Rita Soccio -. La chiesa di Santa Maria di Varano è uno scrigno che conserva al suo interno affreschi e opere d’arte di notevole pregio artistico nonché le tombe della famiglia Leopardi. In questi anni è stato un vero vulnus vederla chiusa e ora grazie al Mic potrà tornare ad essere un punto di riferimento religioso ma anche un attrattore culturale e turistico della nostra bella Recanati». 


«Una bella notizia, attesa, e per la quale si è lavorato per anni, subito dopo la chiusura per problemi che si sono poi cresciuti con il terremoto - ha commentato l’ assessore ai Lavori pubblici, Francesco Fiordomo -. È un luogo simbolico, il luogo del ricordo, della memoria». La Chiesa, chiusa dal 2010, oltre a notevoli opere di pregio custodisce nel suo interno le tombe di Monaldo Leopardi, Adelaide Antici, di altri Leopardi e le spoglie di Nerina, la donna cantata da Giacomo nella lirica Le ricordanze del 1829.

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