Il dramma di Mauro, 40 anni, ex calciatore, fa piangere Macerata

Domenica 3 Novembre 2019
MACERATA - Un volo  da svariati metri di altezza, poi la disperata quanto purtroppo inutile corsa per i soccorsi. Non c’è stato nulla da fare per Mauro Arigoni, 40 anni, morto ieri mattina ai piedi del ponte ferroviario che si trova a pochi passi dal cimitero di Macerata, in contrada Vallebona. Era un giovane molto conosciuto nel capoluogo sia per i suoi trascorsi di calciatore, sia per il suo grande amore per la Maceratese di cui era tifosissimo (tanti lo avevano conosciuto proprio sugli spalti dell’Helvia Recina), sia per la sua attività (trasportava carni per una ditta di San Severino). 
 

Gli ultimi ad averlo visto in vita sono alcuni passanti e gli agenti della polizia locale che si trovavano in zona per gestire la viabilità nel giorno della Commemorazione dei defunti. I testimoni hanno riferito di averlo visto camminare da solo sul ponte, lungo i binari della ferrovia. Gli agenti, temendo il peggio, sono subito accorsi e hanno provato a fermarlo senza tuttavia riuscirci. Il giovane è precipitato finendo a terra e non ci sarebbero dubbi sul fatto che sia stato un gesto volontario. Immediatamente è stato dato l’allarme e si è messa in moto la macchina dei soccorsi: sul posto è arrivata l’ambulanza della Croce Verde di Macerata e l’automedica del 118. Gli operatori sanitari hanno provato a rianimarlo per svariate decine di minuti, è stata allertata anche l’eliambulanza ma è stato tutto inutile. La notizia della morte di Arigoni si è subito diffusa in città suscitando profondo cordoglio. Tante le testimonianze di affetto e di vicinanza alla famiglia. Arigoni non avrebbe lasciato biglietti per spiegare il suo gesto. 
Il giovane aveva una grande passione per il calcio. Aveva giocato con il Chiesanuova e nella stagione 2008/2009 era stato uno dei protagonisti della promozione della squadra dopo la vittoria del campionato di prima categoria. Ieri il Chiesanuova gli ha dedicato un minuto di silenzio prima della partita con l’Aurora Jesi. Lo scorso anno era stato vice allenatore dell’Atletico Macerata, club che ieri ha annullato la partita di campionato. Oltre che calciatore era anche un tifoso della Rata che è scesa in campo alle 15 al “Mariotti” di Monterubbiano con il lutto al braccio. La società colpita per la seconda volta in poco più di due mesi: il 31 agosto scorso un altro giovane tifoso biancorosso si era tolto la vita impiccandosi nella sua abitazione.
  Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 17:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA