Scatta il maxi piano: 27 milioni di euro destinati alle scuole. Ecco dove sorgeranno le nuove strutture

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Mauro Giustozzi
Scatta il maxi piano: 27 milioni di euro destinati alle scuole. Ecco dove sorgeranno le nuove strutture

MACERATA  - Ventisette milioni di euro che piovono su Macerata per un nuovo piano di edilizia scolastica destinato a segnare la storia della città. È stato presentato dall’amministrazione comunale il piano 2021-2026 con fondi della ricostruzione post sisma e bandi pubblici assegnati per la realizzazione di nuove scuole in città e per la manutenzione e adeguamento di quelle esistenti. Gli obiettivi del piano per gli edifici scolastici comunali sono quelli del miglioramento e adeguamento sismico e dell’incremento delle prestazioni energetiche e tecnologiche. 

 


Sono nove gli interventi previsti nell’arco dei prossimi cinque anni, tra cui quello molto atteso che riguarda il Convitto nazionale Leopardi che assorbirà una buona fetta dei finanziamenti previsti. A segnare l’importanza dell’annuncio dato alla città la presenza praticamente al completo della giunta comunale: oltre al sindaco Sandro Parcaroli ed all’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori, nella sala Cesanelli dell’Arena Sferisterio in prima fila anche il presidente del consiglio comunale Francesco Luciani, gli assessori Francesca D’Alessandro, Katiuscia Cassetta e Laura Laviano oltre ai tecnici comunali Fornarelli, Luchetti e Foderà. Il piano si suddivide in interventi che riguarderanno edifici scolastici che hanno necessità di miglioramento sismico e messa in sicurezza ed altri che invece porteranno alla demolizione delle vecchie strutture ed alla costruzioni di nuove scuole. Ed abbracciano nidi, scuole d’infanzia, primarie e superiori.

Tra le nuove opere da realizzare c’è la scuola elementare ‘Ercole Rosa’ nel quartiere Pace per la quale è stato concesso il finanziamento di 1.425.000 euro; in questo caso si tratta di un intervento di nuova costruzione senza però demolire l’edificio esistente che sarà operativo fino a che la nuova scuola non sarà pronta. Previsto, inoltre, l’intervento di demolizione e ricostruzione della scuola elementare IV Novembre in via Spalato per un importo complessivo di 3.600.000 euro. L’intervento occuperà lo stesso sito dove si trova l’attuale edificio, la scuola sarà altamente tecnologica con un giardino interno e aule esposte a sud, esposizione solare studiata dai tecnici comunali anche in tutte le altre nuove scuole che saranno costruite. Dove ciò non sarà possibile sono previste delle strutture frangisole per dare una illuminazione adeguata alle aule. 


Ad essere interessata dal finanziamento anche la costruzione della nuova scuola materna Lino Liviabella a Sforzacosta per un importo complessivo di un milione di euro: in questo caso la nuova edificazione sarà accanto alla struttura attuale. Realizzazione di un nuovo plesso anche per la scuola dell’infanzia e primaria Mameli (quella vecchia non sarà demolita), con spostamento in via Ancona nel quartiere adiacente alla attuale collocazione, per un importo complessivo di 2.300.000,00 euro. 


Previsto anche l’intervento di adeguamento sismico, per un totale di 1.535.000,00 euro, per la scuola materna ed elementare Fratelli Cervi nel quartiere Colleverde, lavori che si svolgeranno mantenendo la presenza degli studenti nell’edificio. Miglioramento sismico previsto anche per il Convitto nazionale per un importo complessivo di 8.340.000 euro e per la scuola primaria De Amicis per un importo complessivo di 2.230.000 euro. A tali interventi si aggiungono quelli di nuova costruzione di due poli di infanzia (nido e scuola infanzia) rispettivamente nei quartieri di Corneto e Le Vergini per un importo complessivo di sei milioni di euro suddivisi esattamente a metà visto che le due scuole saranno praticamente gemelle in quanto a progetti. «Programmazione, valore dell’educazione, sicurezza dei nostri ragazzi e sguardo al futuro. Sono gli obiettivi alla base del piano di edilizia scolastica 2021-2026 che permetterà agli alunni di poter apprendere, relazionarsi in ambienti nuovi, moderni e più sicuri - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Un progetto che sottolinea la volontà di far sì che Macerata sia sempre più una città a misura di famiglia».

 

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