Anche la toponomastica è maschilista. «Vie e piazze da intitolare alle donne»

Lunedì 22 Febbraio 2021
Tania Paoltroni

MACERATA - La presidente del consiglio comunale con delega alle pari opportunità, Tania Paoltroni, presenterà una mozione in Consiglio con i gruppi di maggioranza per intitolare nuove vie, piazze e spazi a donne che si sono distinte nella professione, in discipline e in azioni e contributi dati alla comunità. 

 

«Le intitolazioni delle strade e delle piazze, di aree verdi e spazi pubblici riflettono una cultura e una dimensione sociale e storico-culturale ancora molto misogine – ha affermato Tania Paoltroni -. Riteniamo sia fondamentale per la formazione e l’educazione delle generazioni più giovani intitolare un numero sempre maggiore di vie alle figure femminili. Un modo per dare un forte segnale alle bambine, alle ragazze e alle donne recanatesi del valore della loro presenza anche nella vita pubblica».

Nella toponomastica di Recanati, secondo il censimento di Barbara Belotti, su un totale di 294 strade vie e contrade, 141 sono oggi intitolate a uomini, 3 intitolate alla Madonna: Addolorata (contrada), Cupa Madonna Di Varano (via) e Le Grazie (via) e 4 sono le vie intitolate a figure femminili: due donne di lettere, una donna del bel canto e un personaggio letterario. Vediamo chi sono: Paolina Leopardi sorella e compagna di studi di Giacomo Leopardi, intellettuale, scrittrice e traduttrice fu autrice di traduzioni dal francese e di una biografia di Mozart. Alinda Bonacci Brunamonti poetessa e saggista, si dedicò alla composizione di versi di carattere religioso.

A Recanati, scrisse i Canti Nazionali, di ispirazione risorgimentale e antipontificia, editi nel 1860. In quest’anno fu l’unica donna ammessa eccezionalmente a votare per il plebiscito di conferma dell’annessione di Marche e Umbria al Piemonte. Ad Alinda Bonacci Brunamonti è intitolata la biblioteca comunale. Francesca Felicita (Fanny) Tacchinardi (Roma, 4 ottobre 1812 – Parigi, 3 maggio 1867) soprano interprete di opere di Donizetti, Rossini, Bellini e il primo Verdi.

 

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