Si fingono addetti alla raccolta differenziata per introdursi nelle abitazioni di persone infette o in quarantena

Venerdì 27 Novembre 2020 di Veronica Bucci
Un addetto alla sanificazione di un ambiente

TOLENTINO - Si fingono addetti del Cosmari incaricati di consegnare a domicilio i kit per la raccolta differenziata dei rifiuti a positivi alle persone positive al Covid o in quarantena, allo scopo dii introdursi nelle abitazioni delle persone e mettere a segno i loro disegni criminosi.

 

La segnalazione è giunta alla società specializzata nel trattamento dei rifiuti da una donna tolentinate che ha ricevuto una telefonata di un sedicente operatore incaricato di consegnare il materiale per venire incontro alle persone malate o poste in quarantena precauzionale. La persona che si è presentata chiamava da un “numero privato”e questo particolare ha rafforzato il sospetto che qualcosa non andasse.

La società di Piane di Chienti conferma, infatti, «come in situazioni analoghe verificatesi precedentemente, che tutti i dipendenti di Cosmari srl indossano divise facilmente riconoscibili e che ogni volta si qualificano agli utenti in base alle proprie mansioni. Nel caso specifico gli operatori Cosmari contattano le persone malate o in quarantena, solo ed esclusivamente, dopo la segnalazione del Comune. Tutte le chiamata vengono effettuate da Cosmari da personale qualificato per organizzare il servizio di raccolta domiciliare per questa particolare tipologia di utenza, in piena sicurezza».

Alla luce di ciò la società invita i cittadini «a non intrattenere alcun tipo di rapporto con persone che si presentano direttamente nelle case a nome di Cosmari, se non identificabili. Purtroppo sempre più cittadini, specie persone anziane, sono vittime di truffe o raggiri. Imbrogli sofisticati messi a segno da falsi operai o falsi controllori che potrebbero trarre in inganno anche le persone più attente». Per questo Cosmari mette in guardia dai rischi che un comportamento distratto può causare. In ogni caso è fondamentale rivolgersi alle Forze dell’ordine per segnalare ogni azione sospetta.
 

 

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