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Tragedia in Perù, Michele Gironella ucciso da un malore a 25 anni: giocava a palla con i bambini del villaggio

Tragedia in Perù, Michele Gironella ucciso da un malore a 25 anni: giocava a palla con i bambini del villaggio
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Venerdì 19 Agosto 2022, 09:33 - Ultimo aggiornamento: 18:10

MACERATA - Un giovane di 26 anni di Villa Potenza di Macerata, Michele Gironella, è morto mentre si trovava in vacanza in Perù, in un villaggio  nella riserva nazionale di Salinas e Aguada Blanca. La tragica notizia è arrivata in queste ore in Italia. Informata anche l'ambasciata che sta seguendo la situazione da vicino anche per supportare i familiari. Il dramma si è consumato all'improvviso. La morte sarebbe sopraggiunta per cause naturali, probabilmente un arresto cardiaco.

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Stando alle prime notizie, il ragazzo stava trascorrendo un periodo di ferie all'estero. La morte improvvisa  durante una partitella di calcio. Il giovane era in vacanza insieme alla fidanzata in un viaggio di gruppo con l'associazione "We road", sarebbe dovuto rientrare in Italia il prossimo 25 agosto. Mercoledì erano appena arrivati in un villaggio, accolti dagli abitanti tra balli e musica sono scesi in strada per giocare a palla con i bambini del posto. Qualche palleggio. Un gioco da ragazzi per chi, come Michele, è abituato a indossare gli scarpini tutte le settimane. Ma mercoledì qualcosa è andato storto. Il 25enne è caduto improvvisamente a terra.  Vani i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori.

Gironella era molto conosciuto a Macerata: un ragazzo molto sportivo e solare, amava i viaggi. Michele lavorava ad Appignano. Il calcio era la sua passione, aveva giocato con diverse squadre e tra alcuni giorni, una volta rientrato dalla vacanza, avrebbe iniziato la preparazione precampionato con l'Helvia Recina. La società ha pubblicato un post su Facebook. "Sgomenti, senza parole e ancora increduli per quanto accaduto. Ci uniamo al dolore della famiglia per la prematura e improvvisa scomparsa di Michele". I familiari sono in attesa delle informazioni per il rientro della salma e l'autopsia. Michele lascia la mamma e tre sorelle. Gli amici del ragazzo hanno organizzato una raccolta fondi per contribuire al rientro della salma in Italia.

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