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Decolla il ticket unico per i musei di Macerata e Recanati. Arrivati 800 turisti

Decolla il ticket unico per i musei di Macerata e Recanati. Arrivati 800 turisti
Decolla il ticket unico per i musei di Macerata e Recanati. Arrivati 800 turisti
di Giulia Sancricca
4 Minuti di Lettura
Lunedì 8 Agosto 2022, 05:00

MACERATA - Le vacanze entrano nel vivo e le città d’arte della provincia sono tra le mete preferite dai turisti. Macerata in testa, grazie ai musei e alla stagione lirica, ma anche per la sinergia avviata con la vicina Recanati, patria del poeta Giacomo Leopardi e del tenore Beniamino Gigli. Il biglietto unico, che offre al visitatore la possibilità discoprire due città e sette musei con un solo ticket, ha raggiunto circa 800 vendite in poco più di tre mesi. 
 
«Un risultato più che soddisfacente» secondo le due amministrazioni e che tiene conto dei tempi necessari a lanciare una nuova promozione come quella che vede a braccetto Macerata e Recanati. Sono, infatti, molte di più le presenze che visitano le singole città e l’obiettivo è lavorare affinché la maggior parte usufruiscano dell’offerta. «Basti pensare che nella settimana appena conclusa - dice l’assessore alla Cultura di Macerata, Katiuscia Cassetta - tra i musei di Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Torre sono arrivati più di 700 turisti. È un numero importante che apre la strada ad una crescita costante anche per il biglietto unico». Secondo l’assessore è stata fondamentale la nuova segnaletica. «Prima - dice - i visitatori che passavano davanti a Palazzo Buonaccorsi lovedevano solo come una antica residenza nobiliare, ma non era ben specificato che fosse la sede dei musei civici. Ora, con la nuova segnaletica, abbiamo visto che le presenze a Palazzo equiparano quelle dello Sferisterio». A questo si aggiunge la sinergia con il territorio. «Con Recanati abbiamo avviato un lavoro importante - sottolinea - che ora cercheremo di allargare ad altri paesi con la mostra del pittore Crivelli che sarà inaugurata ad ottobre». 

Sinergia che il capoluogo vuole instaurare pure oltre i confini regionali: «Nelle scorse settimane ci ha fatto visita l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna, Mauro Felicori. Si è complimentato per l’offerta della città e non è escluso che possa nascere una collaborazione». Ma tornando a quella con la vicina Recanati, Katiuscia Cassetta sottolinea il secondo obiettivo da raggiungere: la destagionalizzazione unita ad una migliore informazione. «Dovremo crescere sotto il profilo marketing - confida - perché un progetto come questo ha bisogno di un periodo di tempo più lungo per sedimentarsi. Inoltre lavoreremo sulla costanza: non possiamo gioire dei picchi di presenze e poi lasciare che la città si spenga. L’offerta deve essere di valore in tutti i mesi dell’anno, così che ci siano sempre le presenze turistiche, anche degli stranieri che, in questo periodo abbiamo ritrovato in città».

La pensa allo stesso modo la collega di Recanati, Rita Soccio. «Anche secondo noi il numero raggiunto dal biglietto unico è molto buono - dice l’assessore alle Culture e Turismo -. Il valore raddoppia se si pensa che quasi 800 persone lo hanno scelto nonostante Recanati offrisse le esposizioni permanenti e non qualcosa di nuovo. Questa - precisa - è stata una scelta chiara per allungare la stagione turistica verso l’autunno, quando saranno inaugurate mostre più importanti. Visto che d’estate ci sono sempre tanti eventi che attraggono presenze, abbiamo pensato di fare questo tipo di intervento e ci siamo resi conto che sta funzionando».

Poi Recanati guarda avanti, ad un futuro che contempla sempre la sinergia con il capoluogo. «Con la vittoria della Recanatese e l’approdo nel campionato di serie C, stiamo pensando di fare alcuni pacchetti ad hoc per i tifosi che arrivano nella nostra città e che possono visitare i musei e le attrazioni recanatesi. Ma visto che le prime partite si svolgeranno a Macerata, il biglietto potrebbe comprendere anche i musei del capoluogo. È un’idea su cui stiamo lavorando e della quale mi confronterò con l’amministrazione maceratese». Infine il canale lirico. «Spero - dice Soccio - che per il prossimo anno si possa aprire anche questa strada. Lo sferisterio e il Gigli Opera Festival sono due realtà che insieme potrebbero fare grandi cose. Quest’anno non ci sono stati i tempi giusti per avviare il percorso, ma siamo fiduciosi». Lo è anche Katiuscia Cassetta, convinta che «il direttore Paolo Pinamonti valuterà l’ipotesi e saprà trovare la giusta modalità di collaborazione». 

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