Usa le credenziali web della preside e ritocca il curriculum per farsi assumere, un bidello sotto accusa

Giovedì 19 Maggio 2022 di Benedetta Lombo
Un'aula del tribunale

CIVITANOVA - Avrebbe usato le credenziali della preside per entrate nel Sistema informatico e migliorare il proprio curriculum in modo da salire in graduatoria e farsi assumere come bidello. Un 40enne originario di Torre Annunziata è accusato di truffa. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Civitanova tra il 2018 e il 2019 quando la truffa era venuta alla luce. 

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Secondo la ricostruzione accusatoria l’uomo avrebbe agito in concorso con altre persone rimaste ignote e utilizzando le credenziali di accesso al Sidi, il Sistema informativo dell’Istruzione del Ministero dell’istruzione, della dirigente scolastica pro tempore di un istituto comprensivo della provincia, avrebbe registrato la domanda a suo nome per l’inserimento nelle graduatorie di istituto riguardanti il personale Ata per il triennio 2017/2020 come se avesse presentato domanda cartacea o online all’Istituto comprensivo. Grazie a questo inserimento fraudolento indicando falsamente anche di aver prestato in passato attività in altri istituti scolastici della provincia di Frosinone per ottenere una maggiorazione di punteggio utile per la graduatoria, aveva indotto in errore l’Ufficio scolastico regionale che, sulla base di quelle dichiarazioni lo aveva assunto come collaboratore scolastico da settembre del 2018 a dicembre dello stesso anno ottenendo emolumenti a cui non avrebbe avuto diritto per circa 4.800 euro. All’uomo era contestata anche la recidiva. Ieri la vicenda è finita all’attenzione del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Claudio Bonifazi, e del pubblico ministero Stefania Ciccioli. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Levino Cinalli ha eccepito un difetto di notifica della conclusione delle indagini preliminari (all’epoca il suo assistito era detenuto in carcere alla casa circondariale di Ferrara per altra causa, attualmente invece è ai domiciliari, ndr) e il giudice ha disposto la trasmissione degli atti in Procura per la notifica di un nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari con contestuale richiesta di rinvio a giudizio.

 

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