Le spiagge libere snobbate dagli operatori balneari, finora soltanto cinque richieste

Mercoledì 27 Maggio 2020 di Emanuele Pagnanini
Un tratto di spiaggia libera del litorale di Civitanova
CIVITANOVA Apertura delle spiagge, ieri atto di giunta per dare un indirizzo che riguarda soprattutto le spiagge libere. L’assessore al demanio Ermanno Carassai ha tirato le fila di un discorso che si sta portando avanti da settimane con gli operatori balneari adeguando le ipotesi alle disposizioni regionali. Per quanto riguarda il controllo delle spiagge libere, ora spunta l’idea di affidarne il controllo alla polizia locale, coadiuvata periodicamente dalla Guardia costiera e magari con l’ausilio di associazioni o cooperative tramite apposita convenzione. 
L’ipotesi di ampliare i servizi della polizia locale piace molto al sindaco Fabrizio Ciarapica, che ricorda anche il recente acquisto del quad, mezzo ideale per muoversi sulla sabbia. Nei giorni passati si è parlato di Protezione civile e Associazione nazionali carabinieri. Però si tratta di un impegno gravoso e quotidiano per gruppi di volontari, già oberati da altri incarichi, come ha spiegato Carassai. Si è parlato anche di estendere la convenzione con le cooperative che a Civitanova si occupano di salvamento. Il che non significa far effettuare il controllo ai bagnini di salvataggio (assistenti bagnanti per la previsione), ma prevedere un nuovo accordo che implichi l’assunzione di altri ragazzi e ragazze che possano assolvere a questi nuovi compiti. Insomma, dei “beach-watch”, senza funzioni sanzionatorie, sia chiaro. Questa ipotesi sarebbe sostenuta dall’assessore al turismo Maika Gabellieri.
Intanto nella delibera che sarà presto pubblicata vengono indicati i parametri per l’affidamento a concessionari di spiaggia di quei tratti confinanti con stabilimenti balneari vicini. Finora giunte 5 richieste, tutte sul lungomare nord. «Richieste che sono motivate dall’esigenza di avere più spazio per ombrelloni e lettini – spiega Carassai – saranno vagliate dall’ufficio tecnico e poi sottoposte all’esame della giunta. A Civitanova ci sono 21 tratti di spiaggia libera. Non nascondo che affidare i tratti più piccoli ai balneari confinanti ci semplifica le cose. E si può anche, con ordinanze del sindaco, affidare più dei 12,50 metri per ogni stabilimento (25 in totale) per evitare eccessivi frazionamenti e affidare un intero tratto ai concessionari. Ricordo comunque che abbiamo 3 km di spiagge libere, più che sufficenti». Che avranno comunque agevolazioni in cambio di quei servizi (docce e bagni) che continueranno ad elargire a tutti. 
«Concesso un incremento del 50% della superficie di spiaggia per somministrazione di bevande e cibi. Significa che se si ha 100 mq esterni, se ne potranno richiedere 150. Poi con pavimentazioni amovibili, si possono usare gli spazi dei giochi e del beach volley per tavoli e dehors. Le spese per il livellamento della spiaggia sono a carico del Comune e proprio in questi giorni abbiamo terminato i lavori di rinfoltimento delle scogliere, dopo le due nuove nel tratto più a nord». Infine definita impraticabile l’opzione della Regione di prevedere prenotazioni per l’uso delle spiagge libere. © RIPRODUZIONE RISERVATA