L'azienda di servizi alla persona Paolo Ricci: «Pronti a ospitare a Civitanova afghani in fuga dai talebani»

Giovedì 9 Settembre 2021 di Emanuele Pagnanini
Agostino Basile dell'Asp Paolo Ricci

CIVITANOVA - Accoglienza al popolo afgano, individuata a Civitanova una struttura che potrebbe ospitare alcuni profughi. Si tratta della Casa San Silvestro a Civitanova Alta. A darne l’annuncio, è il presidente dell’Asp Paolo Ricci, Agostino Basile. «In sinergia con l’amministrazione comunale – si legge nella nota – come istituto Paolo Ricci abbiamo dato la disponibilità per accogliere cittadini afgani in una struttura deputata all’accoglienza di proprietà del Comune e gestita proprio dall’’Asp Paolo Ricci. La proposta dell’amministrazione ci ha trovato pronti per quello che possiamo fare». 

 

Parole diffuse anche sulla pagina facebook di Basile. In questo modo è stata data concretezza all’intervento del sindaco Ciarapica che nei giorni scorsi aveva reso noto la disponibilità del Comune all’ospitalità alle famiglie scappate dal regime talebano. A disposizione nella Casa San Silvestro ci sono 12 camere. L’idea di dare questa disponibilità è nata dal confronto tra Agostino Basile e l’assessore di riferimento, vale a dire Barbara Capponi, delega ai servizi sociali e al welfare.

La sinergia tra assessorato e azienda Paolo Ricci consentirà in futuro, qualora ci sia la disponibilità di organizzare l’ospitalità. La Casa San Silvestro è una struttura ubicata nel centro storico della Città Alta che è stata inaugurata nel marzo del 2017. Nata per ospitare persone con problemi psichiatrici, nel tempo ha cambiato la sua funzione, sempre comunque nell’ambito di “alloggi sociali”. Poi è rimasta chiusa per diversi anni. Ristrutturato con fondi regionali, l’edificio è stato poi destinato ad ospitare madri sole o gestanti, con opportunità di servizi diurno o h24. Da qualche tempo la struttura è vuota dopo che è stata dimessa l’ultima ospite. Il Paolo Ricci ha il personale necessario per l’ospitalità ma già si sono fatte avanti persone come volontarie.

 

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