Civitanova, la veggente Pasqualina
e le guarigioni: "Siamo miracolati"

Sabato 16 Aprile 2016
Pasqualina Pezzola
CIVITANOVA - “Miracolati dal tocco soprannaturale di Pasqualina”: così si sono definiti i tanti che hanno avuto salva la vita grazie al tocco di Pasqualina Pezzola, la popolarissima veggente di Civitanova scomparsa il 30 giugno del 2006 all’età di 97 anni, diventata un caso di particolare interesse nazionale per le sue capacità paranormali di diagnosticare malattie anche laddove non arrivava la medicina con i suoi strumenti. Partecipato e ricco di testimonianze commoventi si è rivelato l’incontro indetto da “L’Altoparlante” e moderato da Franco Micucci, svoltosi nei giorni scorsi presso il salone parrocchiale nella chiesa di Santa Croce di Macerata, durante il quale è intervenuta anche Donella Pezzola, nipote della “Montesanta” - così era infatti conosciuta ai più la sensitiva nostrana -, la quale ha letto alcuni dei passi più significativi del libro alla nonna Pasqualina dedicato: “Pasqualina, una veggente d’altri tempi”. “Lei è stata la sola a diagnosticare con precisione, solo sfiorandomi con le sue mani, la malattia da cui ero affetto da anni - racconta commosso Giovanni Francioni, 63eene di Macerata -. Esami clinici, mille odissee tra ospedali e visite che non portavano a niente. Poi ho sentito parlare di lei, Pasqualina, che non mi ha mai chiesto un soldo in cambio dopo i suoi infallibili verdetti, incredibilmente veritieri. Solo lei è riuscita a dare un quadro preciso del male da cui ero affetto. Diagnosticata la malattia, pronta la cura: alla fine sono guarito, ed eccomi qua a rendergli grazie”.
Guai a definirla una “guaritrice”. “Veggente”: così amava definirsi la donna delle premonizioni, a cui si rivolsero personaggi del calibro di Federico Fellini, Fred Bongusto, Sofia Loren e ben due pontefici - Pio XII e papa Giovanni XIII -. “Ha aiutato moltissime persone, me compresa - dice un’anziana signora presente all’incontro -; non si è mai voluta sostituire ai medici, ma era dotata di poteri straordinari: sono qua e 'posso raccontarla', come si dice dalle nostre parti. Se sono ancora qui è solo grazie a lei”. “Pasqualina ha rappresentato una leggenda del secolo, per chi ha vissuto in queste zone - ha affermato un altro anziano che abita a Macerata -. Io l’ho conosciuta: sosteneva di essere dotata di poteri paranormali e facoltà terapeutiche. Diceva di aver scoperto i suoi poteri settant’anni fa, quando una sera il marito tardava a rientrare a casa. Pasqualina allora tranquillizzò tutti dicendo che il coniuge aveva avuto un incidente, ma stava bene. La sua precognizione venne poi confermata. Io ho salva la vita, per aver preso in tempo un male che, se fosse trascorso altro tempo, mi avrebbe portato via. A mio fratello, che mi accompagnò da lei, disse che doveva assolutamente controllare le coronarie: se n’è andato dopo pochi giorni, per un infarto”.  © RIPRODUZIONE RISERVATA