Strada Caselle di Camerino riaperta ai residenti. Danni al mulino Bottacchiari

Strada Caselle di Camerino riaperta ai residenti. Danni al mulino Bottacchiari
​Strada Caselle di Camerino riaperta ai residenti. Danni al mulino Bottacchiari
di Monia Orazi
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Venerdì 23 Settembre 2022, 05:55

CAMERINO -  Potranno transitare lungo la strada comunale Caselle-Ponte della Cerasa interessata da smottamenti nel corso della recente alluvione, solo i residenti e i mezzi dell’azienda Dirpa 2, che sta costruendo la Pedemontana Muccia-Fabriano. A stabilirlo un’ordinanza del sindaco Roberto Lucarelli, che riapre parzialmente al transito veicolare la strada, particolarmente danneggiata dalle forti piogge di qualche giorno fa, che hanno causato smottamenti e deformazione della carreggiata. 

 
Gli addetti del Comune hanno ormai ripulito del tutto la strada, nel tratto dal km zero al km 1 e 700, che era quello interessato dall’alluvione. Per questo, essendo state ripristinate le condizioni di sicurezza per garantire la viabilità, il sindaco Roberto Lucarelli ha deciso di emettere un’ordinanza per permettere il transito solo ai mezzi necessari, quelli dei residenti nella zona e quelli del cantiere della strada in costruzione. La strada però sarà transitabile ad una velocità massima di 30 km orari, per garantire la sicurezza. Lo stato della carreggiata, già interessata nel 2012 da un cedimento parziale a seguito delle forti piogge di quell’autunno, si presenta comunque gravemente compromessa, tanto che secondo una prima stima dei danni fatta dai tecnici comunali, saranno necessari circa sei milioni di euro per il ripristino della strada comunale. 


Intanto, calato il livello del Palente dopo l’esondazione che in parte ha fatto franare l’argine, si sta completando la conta dei danni nella frazione di Canepina, causati dalla piena del fiume, con oltre due metri di acqua e fango abbattutisi sulle abitazioni della zona, allagando garage e scantinati. La furia dell’acqua ha trascinato con sé anche automobili e mezzi agricoli. Danni ingenti sono stati riportati dai fabbricati annessi all’antico mulino Bottacchiari, tutti allagati dalla melma di fango. Da sabato gli addetti hanno iniziato i difficili lavori di ripristino. Per fortuna, la parte meccanica del mulino è salva e la produzione di farina è garantita. La bomba d’acqua e la conseguente alluvione hanno di fatto cancellato anche le cascate del Palente, che nella zona sono conosciute sin dal Seicento.

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