Fabrizio Corona choc, revocati i domiciliari: lui si taglia i polsi e si ricopre di sangue. «Mi taglio la vita»

Fabrizio Corona choc: la foto e i video con il volto e il corpo pieni di sangue. «Mi taglio la vita»
Fabrizio Corona choc: la foto e i video con il volto e il corpo pieni di sangue. «Mi taglio la vita»
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Giovedì 11 Marzo 2021, 15:21

Fabrizio Corona choc, revocati i domiciliari: lui si taglia i polsi e si ricopre di sangue. «Mi taglio la vita». Pochi minuti fa, l'ex re dei paparazzi ha condiviso alcune immagini choc sul suo profilo Instagram. In una foto postata sul feed, Corona appare con il volto insanguinato, poi in una serie di stories mostra anche le braccia e il pavimento coperto di sangue. 

Nei video, Fabrizio Corona afferma: «È solo l'inizio. Quanto è vero Dio, sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie. Vergogna. Chiedo, sennò veramente mi taglio la vita, che venga il presidente del Tribunale di Sorveglianza e che guardi gli atti. Per me e per tutti i detenuti che da anni vivono ingiustizie».

Nel suo discorso, l'ex re dei paparazzi fa riferimento al sostituto Procuratore Antonio Lamanna che aveva richiesto la revoca dei domicialiri (che gli erano stati concessi per motivi terapeutici nel dicembre del 2019) e al giudice Marina Corti che segue la fase di esecuzione pena. Oggi, è stata decisa la revoca dei domiciliari: Fabrizio Corona torna in carcere.

Lo ha deciso il tribunale di Sorveglianza di Milano revocando il differimento pena in detenzione domiciliare. Come ha spiegato il suo legale Ivano Chiesa, l'ex agente fotografico «appena glielo ho comunicato, si è ferito ai polsi». Corona ha pubblicato su Instagram un video con il volto sporco di sangue in cui attacca i magistrati.

Il giudice Marina Corti, dopo la diffida relativa alle ospitate in tv, aveva proposto la revoca del differimento pena che era stato concesso in via provvisoria all'ex re dei paparazzi per la sua «patologia psichiatrica», legata anche alla tossicodipendenza. E che, a dicembre 2019, lo aveva fatto passare da San Vittore a un istituto di cura e poi a casa in detenzione domiciliare. 

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