Ambra Angiolini, il dramma della bulimia a Verissimo: «Ho sempre cercato di fare male a me stessa»

Venerdì 13 Novembre 2020 di Ida Di Grazia
Ambra Angiolini, il dramma della bulimia a Verissimo: «Ho sempre cercato di fare male a me stessa»

Ambra Angiolini, il dramma della bulimia a Verissimo: «Ho sempre cercato di fare male a me stessa». Sabato pomeriggio l'attrice presenterà il suo primo libro dal titolo "InFame",e a Silvia Toffanin a raccontato il momento più buio, ma anche la pace ritrovata con Massimiliano Allegri.

 

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Ambra Angiolini, presentando a Verissimo il suo primo libro dal titolo InFame, racconta la sua lunga battaglia contro la bulimia: «Mangiare era il modo di sfogare la mia incapacità di chiedere aiuto. Ho sempre cercato di fare male a me stessa e mai agli altri».

 

A Silvia Toffanin, che le chiede quale sia stato il momento più buio, Ambra risponde: «Ad un certo punto, non riesci più a vedere lucidamente quello che succede fuori. Tutto il percorso è buio e luce, hai dei momenti di grande felicità alternati a momenti di disperazione totale. Quando però perdi anche il motivo per il quale succede, lì cominci ad avere una paura che ti porta a cercare altro senza stancarti mai, fino a che, ma non per tutti, arriva il lieto fine…».

 

Lieto fine che fortunatamente invece c’è stato per Ambra, grazie anche all’arrivo della sua prima figlia Jolanda: «Lei ha fatto in modo che la mia pancia diventasse improvvisamente il posto più accogliente e pieno della terra. In un momento in cui mai avrei voluto che accadesse, me la son dovuta portare dentro per nove mesi finché non è uscito il mio miracolo più bello». Anche l’ex marito Francesco Renga è stato fondamentale per il percorso di guarigione dell’attrice: «Francesco era bulimico di sorrisi, rideva sempre. Ho capito che avevamo qualcosa in comune, ci siamo presi per mano e riconosciuti».

 

Adesso Ambra è felice insieme all’allenatore di calcio Massimiliano Allegri: «Lui mi ha regalato il tempo per fare una delle cose delle quali vado più orgogliosa di tutta la mia vita professionale: scrivere un libro. E conclude: Mi ha lasciato la possibilità di pensare a nient’altro che alla mia storia».

Ultimo aggiornamento: 18:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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