Al Liceo artistico di Porto San Giorgio una sala con le opere di Maddaluno: «Fu l'ultimo preside artista»

Al Liceo artistico di Porto San Giorgio una sala con le opere di Maddaluno: «Fu l'ultimo preside artista»
Al Liceo artistico di Porto San Giorgio una sala con le opere di Maddaluno: «Fu l'ultimo preside artista»
di Serena Murri
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 04:05 - Ultimo aggiornamento: 12:45

PORTO SAN GIORGIO - Il Liceo artistico Preziotti-Licini inaugura una sala dedicata a Ciro Maddaluno. Quattro le opere che sintetizzano il suo percorso di vita, dapprima come artista e poi come preside del Liceo. «Maddaluno - dice la dirigente Anna Maria Bernardini - è forse l’ultimo di quella generazione di presidi e artisti del Liceo». 


La storia


Il connubio con il Liceo iniziò nel 1978 e qui è stato per 33 anni. La scuola punta da sempre «sull’importanza degli spazi espositivi per lasciare traccia del passaggio degli studenti - ricorda a sua volta la professoressa Cicchinè - e lo spazio dedicato a Maddaluno s’inserisce in quest’ottica». Il Liceo per la città rappresenta un’eccellenza, come testimonia il sindaco Valerio Vesprini. Era presente all’incontro la preside del Montani, Stefania Scatasta, aiuto governatore del Rotary: «Rientro - sottolinea - in una scuola che ho profondamente amato, invito che mi permette di raccontare l’idea sempre avuta di un Liceo che ogni anno si trasforma in museo grazie alle capacità degli studenti. Il Rotary ha voluto appoggiare i progetti della scuola e ogni anno stimola gli studenti a leggere l’artista e a riproporre una visione nuova». Il Rotary è stato subito pronto a sostenere l’iniziativa culturale, come sottolinea anche Paolo Signore, Ricorda gli albori della nascita del club a Porto San Giorgio «e le uscite con Maddaluno a parlare di arte. Ricordo un suo monumento, L’Arca di Noè, alla rotatoria che simula l’unione tra la nostra costa e la costa dalmata. E di Ciro ho sempre apprezzato la napoletanità». Alla presentazione anche il figlio di Ciro, Domenico Maddaluno, architetto da Parigi, che ha donato in comodato d’uso gratuito le opere del padre al Liceo per diffonderle nel territorio marchigiano. A realizzare il catalogo, Nunzio Giustozzi e Daniela Simoni: «Maddaluno - dice quest’ultima - ha sempre portato il suo laboratorio all’interno della scuola».


Il catalogo


«Un confronto costante sui valori dell’arte, anche con figure artistiche di spicco che la scuola ospitava». Le opere nella sala sono Geometrie nello spazio (1980) sulla misurabilità dello spazio; Le faville (2000) sunto di arte e artigianato, Sintesi (2014) dalla sua ultima esposizione su Spazio Forma Colore, Sentieri (2015) installazione sulla geometria intesa come archetipo.

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