In lacrime per Mario "Happy Days". È stato un protagonista della panificazione. Oggi l'ultimo saluto, aveva 48 anni

Giovedì 25 Novembre 2021 di Serena Murri
Giammario Raschini aveva 48 anni

PORTO SAN GIORGIO  - Passione e professionalità. È questo che emerge dalle descrizioni del pizzaiolo venuto a mancare martedì. Città incredula alla notizia della tragica scomparsa di Giammario Raschini, per tutti Mario Happy Days, dal nome del suo storico locale in centro. 

 


Un ampio sorriso e un grande cuore, pieno di amore per la panificazione nato fin da quando era giovane che ne ha fatto un professionista del settore a tutto tondo. Era conosciuto da tutti. Tanti i messaggi di cordoglio in città e sui social, ognunocon un pensiero o una preghiera anche via social per ricordare l’uomo di 48 anni, mettendone in luce le grandi capacità professionali ma anche la grande umanità. Altrettanti messaggi sono giunti anche da tutto il mondo della ristorazione per Raschini che è stato, a detta di tutti, una figura di riferimento nel mondo della pizzeria italiana e non solo.


Tutti lo ricordano davanti al forno a legna dell’Happy Days, dove ha lavorato per anni. Mario ha anche ricevuto premi e riconoscimenti importanti a livello internazionale, facendo anche da maestro a tanti giovani che si sono avvicinati al mestiere e grazie a lui ed ai suoi corsi, hanno potuto prendere confidenza con il mestiere. «Sarai sempre con me, a fianco dell’impastatrice -lo ha ricordato un altro pizzaiolo suo amico, Alberto Farina- mentre prendiamo il ventesimo caffè e l’ennesimo pacchetto di sigarette. Mario è stato il mio mentore. Lascia un vuoto incolmabile. Mi ha trasmesso tutto l’amore e la passione per la pizza. Non abbiamo mai lavorato insieme ma ci trovavamo per provare e testare i vari tipi di panificazione, l’arte bianca nella quale era un maestro. Da quando si è saputo della sua morte, ho ricevuto decine di telefonate da colleghi in tutta Italia».


Anche Andrea Rogante che lo ricorda come un uomo dall’umiltà unica che ha aiutato tutti nei processi di panificazione, senza chiedere mai soldi: «Abbiamo aperto 2 attività insieme, Giardini d’estate e Te Rrosto. Al di là di questo, lo consideravo da sempre un fratello. Diceva sempre che “quando c’è la fonte di calore, il forno a legna, puoi fare tutto”. Sarebbe riduttivo definirlo un pizzaiolo. Lui era un panificatore rinomato. Chiamato a lavorare in tutto il mondo, per i ristoranti stellati all’estero, è stato in Svizzera e Turchia. Ha avuto centinaia di allievi ai suoi corsi che svolgeva in tutta Italia. È stato portavoce del Senatore Cappelli e Molini Agostini. È stato anche campione italiano di Gusto 2018». Purtroppo, si era ammalato qualche anno fa’, poi la ricaduta che ha minato il suo percorso fino alla tragica scomparsa. Lascia la mamma e un fratello. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Giorgio.

 

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