Fermo, dune di sabbia da togliere dopo il Jova Beach. L'assessore: «Ruspe in spiaggia fra una settimana»

Fermo, dune di sabbia da togliere dopo il Jova Beach. L'assessore: «Ruspe in spiaggia fra una settimana»
Fermo, dune di sabbia da togliere dopo il Jova Beach. L'assessore: «Ruspe in spiaggia fra una settimana»
di Chiara Morini
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Giovedì 1 Settembre 2022, 05:20

FERMO Si avvia a conclusione un’estate positiva non solo sotto il profilo delle presenze, ma anche per ciò che riguarda la gestione ambientale e sostenibile dell’accoglienza turistica. «Abbiamo – commenta l’assessore alle Politiche Ambientali, Alessandro Ciarrocchi – iniziato con la pista ciclabile e i parcheggi, è andato tutto a posto e ha funzionato bene. Così come è stata positiva la pulizia delle spiagge e delle strade». Se ne è occupata l’Asite e l’assessore ci tiene in particolare a ringraziare «la squadra coordinata da Giuseppe Vallesi che ha lavorato sulla spiaggia».  


Gli interventi


C’è stata attenzione all’area verde, con nuove panchine, un’area fitness e giochi. «Lì – prosegue l’assessore – si tratterà di procedere con la “risemina”, che preciso espressamente che non è stata fatta quest’anno non per il Jova Beach, ma a causa dei lavori della Ciip. Erano in programma per il prossimo anno, già prima che arrivasse l’evento. Quando avremo provveduto coinvolgeremo anche la Ciip per un sistema di irrigazione. Invece già ci sono nuovi oleandri e cestini per evitare l’abbandono dei rifiuti». Quanto al Jova Beach, l’argomento relativo a quella porzione di spiaggia è innanzitutto collegato alle dune. «Il problema è lo stesso del 2019 – ricorda Ciarrocchi – allora abbiamo provveduto e torneremo a farlo ora che è terminata la stagione. Con la presenza di turisti non era il massimo stare sulla spiaggia con le ruspe. Lo faremo a breve, credo già la prossima settimana. È uno degli interventi post-estivi di quest’anno». All’orizzonte c’è anche la questione relativa all’accordo di collaborazione con il Wwf, per il ripristino dell’area e la creazione di un’area naturalistica a Marina Palmense. Il comune s’è già incontrato con i progettisti, e una nuova riunione si dovrebbe tenere la prossima settimana. «Qui mi riferisco – spiega l’assessore – sia a Casabianca che a Marina Palmense. In questa seconda località contiamo di iniziare a intervenire il prossimo anno, il procedimento sarà lungo e pensiamo di procedere per stralci». 


Il protocollo


Un intervento più lungo, che si annuncia molto articolato, e che vedrà impegnati il Comune e il Wwf, in base al protocollo di intesa stipulato nelle scorse settimane. «Quanto alle altre associazioni – rimarca l’assessore – se vogliono partecipare e dare il proprio contributo, ricordo che le porte sono comunque aperte e potranno collaborare se ritengono di volerlo fare». Nel dettaglio il progetto naturalistico di cui trattasi, si ricorda, riguarda la creazione di un’area a Marina Palmense con piantumazioni per il ripristino della vegetazione, e la creazione di un’area umida per accrescerne la funzionalità ecologica. «Vedremo – puntualizza Ciarrocchi – la prossima settimana. In campo c’è un finanziamento di 100mila euro da reperire in fondi regionali. Il Wwf parteciperà con i fondi del progetto “Ri-party-amo” raccolti da Intesa San Paolo». Si attende la progettazione definitiva entro l’anno, così come, si diceva, a breve partirà quello per la ri-naturalizzazione per il fratino a Casabianca. 
 

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