Fermo, protesta al Liceo classico
«Al freddo e assediati dai lavori​»

Sabato 24 Dicembre 2016
Gli studenti all'uscita dalla scuola

FERMO - Studenti in vacanza, ma il comitato del Liceo classico Annibal Caro non si ferma. E continua a protestare per le condizioni in cui si trova la scuola. Nel mirino i ritardi dei lavori: per questo i genitori lanciano un appello al nuovo presidente della Provincia Moira Canigola perché affronti di petto la questione.

«Nei giorni scorsi molti dei provvedimenti decisi nei tavoli istituzionali che si sono susseguiti - rimarca il comitato - non erano stati messi in atto. Lo sgombero degli otto posti auto in largo Mora, deciso in Provincia già il 24 novembre, è stato deliberato solo il 16 dicembre e attuato, di fatto, lunedì 19, dopo che il comitato aveva sollecitato il Comune».

Oltre ad aver fatto una richiesta di accesso agli atti, il comitato ha domandato un appuntamento con il prefetto Mara Di Lullo. «Il certificato di rischio prevenzione incendi - continua - non si è visto, come pure quello inerente il miglioramento sismico dopo la ristrutturazione del 2006/2007 con i fondi post sisma del 1997. Intanto i ragazzi continuano la loro attività didattica su due sedi, quella storica di via Leopardi, e l’Euf.

«Nell’edificio che da sempre ospita il Liceo classico molte aree sono ancora oggetto di intervento, ma la commistione tra cantiere e utenza non doveva esserci. Come non deve esserci il freddo che attanaglia allievi e docenti costretti a fare lezione con problemi di riscaldamento e in condizioni di scarsa pulizia dovute ai lavori».

Da qui l’appello per un incontro con la Canigola perché «cominci, sin dall’insediamento, a lavorare per la nuova sede che, come da impegno di Aronne Perugini, dovrà ospitare l’Annibal Caro. Intanto, nei mesi che separano i ragazzi da questa soluzione, è necessario che le condizioni di sicurezza vengano garantite».

© RIPRODUZIONE RISERVATA