Superbonus, controlli a tappeto su chi ne ha usufruito: la commissione e cosa si rischia

Martedì 26 Aprile 2022
Superbonus, controlli a tappeto su chi ne ha usufruito: quello che c'è da sapere

Partono i controlli per chi ha usufruito dei bonus edilizi e del Superbonus. Il 15 aprile 2022 il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha emesso un decreto che ha costituito il comitato di monitoraggio previsto nell’ambito del settore edile, introdotto con il decreto del ministro Orlando n. 143 del 25 giugno scorso, con il quale veniva definito un sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili pubblici e privati. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

 

 

 

 

Il motivo dei controlli

Il comitato di monitoraggio dovrà scavare per risalire a eventuali frodi e individuare i "furbetti" che hanno usufruito del bonus senza averne diritto. Come si legge nella nota stampa del Governo, monitorerà i lavori edili iniziati dal primo novembre 2021 «anche al fine di individuare eventuali interventi integrativi e correttivi sulla base delle evidenze applicative rilevate».

 

Chi verrà controllato per primo

I primi controlli verranno fatti sui cantieri che sono partiti negli ultimi mesi del 2021. Il lavoro del comitato non sarà isolato, ma dovrà integrare il lavoro già avviato dall'Agenzia delle Entrate.

 

Le sanzioni per gli irregolari

Non sono previste sanzioni penali per chi ha beneficiato irregolarmente dei bonus. Chi verrà ha ricevuto la somma per le ristrutturazioni indebitamente, verrà sollecitato dall'Amministrazione finanziari a restituire l'importo erogato, maggiorato degli interessi.

 

A chi si applica la decadenza

La decadenza del beneficio verrà applicata solo all'intervento oggetto di irregolarità o di omissione. I fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare. 

A chi spetta il Superbonus

A chi spetta il Superbonus

Il Superbonus è assegnato dallo Stato per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno e sulle singole unità immobiliari. Tra i lavori ammessi dal Superbonus ci sono interventi di riqualificazione energetica, installazione di impianti solari fotovoltaici e installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici

 

La proroga del Superbonus

La proroga dell Superbonus è oggetto di contesa tra i partiti. È stato chisto un posticipo del termine attualmente previsto «che obbliga le villette unifamiliari a effettuare il 30% dei lavori entro giugno». 

 

Allargare cessione dei crediti

Tra le richieste c'è anche quella di allentare i limiti per la cessione dei crediti edilizi, rendendola possibile a più istituti, da banche ad assicurazioni. Le limitazioni erano state pensate per evitare le frodi, ma hanno complicato i lavori iniziati. 

 

 

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