Zona rossa, ecco le regioni che vietano l'accesso nelle seconde case anche se il Dpcm lo consente

Venerdì 19 Marzo 2021
Zona rossa, ecco le regioni che vietano l'accesso nelle seconde case anche se il Dpcm lo consente

Nell'ultimo decreto gli spostamenti nelle seconde case sono consentiti anche se ci si trova in zona rossa, ma non ovunque. A stabilire dei limiti sono state alcune Regioni che hanno deciso di arginare il più possibile gli spostamenti per ridurre il più possibile il rischio di contagi da Covid. Soprattutto in vista delle vacanza estiva è stato stabilito da alcuni Governatori che per tre settimane non sarà consentito alcuno spostamento.

LEGGI ANCHE

Il Covid corre ancora nelle Marche, oggi i nuovi contagi sono 822. Ecco dove il contagio è maggiore /La mappa del virus in tempo reale

LEGGI ANCHE

Tipo, dosi e tempi: quello che c'è da sapere sul vaccino anti-Covid. A che età è meglio evitare di farlo

 

La Valle d'Aosta ha deciso di impedire ai non residenti di entrare nella Regione per raggiungere la propria seconda casa. Un provvedimento che risale allo scorso 13 marzo che vieta sia di uscire dalla Regione per andare in una seconda casa sia di entrere.

 

Allo stesso modo anche l'Alto Adige ha voluto chiudere i confini fino a Pasqua, secondo il governatore chi proviene dalla zona rossa o arancione rafforzato e ha una seconda casa nella Provincia autonoma di Bolzano non potrà farvi ritorno fino al prossimo 6 aprile.

 

Chiusure anche in Sardegna, che come zona bianca ha imposto il tampone e o il vaccino per entrare nella Regione. Il governatore ha poi vietato ai non residenti di raggiungere la propria seconda casa sull'isola. Potrà entrare solo chi si sposta per lavoro, salute o necessità .

 

La Toscana, secondo  laleggepertutti.it, non ha ancora preso provvedimenti, ma è intenzione del governatore Eugenio Giani lavorare quanto prima a un’ordinanza che scongiuri l’afflusso di turisti e vacanzieri sul territorio per Pasqua. Il primo provvedimento di qualche tempo fa che vietava l’arrivo nelle seconde case, permettendolo solo a chi aveva il medico di famiglia in Toscana, si legge ancora, "era stato dichiarato illegittimo dal Tar".

 

Per quanto riguarda invece la Sicilia, resta la regola del tampone: chi arriva sull’isola deve esibire il risultato negativo di un test effettuato 48 ore prima dell’arrivo. Altrimenti, per chi non si vuole sottoporre a tampone o test rapido, c’è sempre la possibilità di sbarcare ma restare in quarantena. Eseguiti questi adempimenti, quindi, chi vuole potrà recarsi nella sua seconda casa.

 

Caso a parte quello della Campania che vieta l’accesso alle seconde case, entro il perimetro dei confini regionali, ai residenti nella regione. Permesso, invece, a chi viene da fuori.

Ultimo aggiornamento: 18:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA