Il medico rifiuta di visitarlo per paura del Covid, studente muore a 26 anni per un'infezione all'orecchio

Il medico rifiuta di visitarlo per paura del Covid, studente muore a 26 anni per un'infezione all'orecchio
Il medico rifiuta di visitarlo per paura del Covid, studente muore a 26 anni per un'infezione all'orecchio
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Lunedì 3 Ottobre 2022, 15:41

Muore dopo che i medici si rifiutano di visitarlo. Lo studente di giurisprudenza David Nash, 26 anni, è morto per un ascesso al tronco cerebrale dopo che l'infezione che aveva sviluppato all'orecchio si è diffusa. Il giovane aveva provato più volte a farsi visitare, trovando sempre però l'opposizione di medici a causa delle misure di sicurezza per il Covid.

Il caso

Il ragazzo aveva iniziato a stare male, ma per paura che il suo malessere fosse legato al Covid, nessun medico lo ha mai visitato, facendo solo terapie telefoniche. Il 26enne dello Yorkshire ha iniziato a sviluppare dei grumi dovuti all'infezione che hanno creato degli ascessi. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate in 3 settimane in cui però il suo medico non ha mai voluto visitarlo, né gli ha prescritto analisi da fare, limitandosi solo a dargli dei farmaci per il dolore

David, che all'epoca era risultato negativo al Covid, ha avuto quattro appuntamenti telefonici durante la sua malattia e gli è stata prescritta codeina per il dolore. I farmaci però non sembravano farlo stare meglio, così la famiglia ha chiamato un'ambulanza che lo ha portato in ospedale dove però è morto poche ore dopo. Oggi il padre vuole che venga fatta giustizia: «Quello che sappiamo è che un paio di giorni prima della sua morte, molto probabilmente ha iniziato a sviluppare un ascesso cerebrale dovuto all'infezione all'orecchio», ha spiegato a una tv locale.

Aperta un'indagine

La famiglia ha deciso di sporgere denuncia e sul caso verrà aperta un'indagine. I suoi cari, sono convinti, che se fosse stato visitato, il medico si sarebbe accorto della gravità dell'infezione e gli avrebbe prescritto farmaci che avrebbero potuto salvargli la vita. Quello di David, non sarebbe il primo caso, per cui la paura di contrarre il Covid e le misure di sicurezza adottate durante la pandemia, hanno fatto sì che altre patologie si aggravassero o che non fossero tenute in considerazione, con risvolti, a volte, come nel suo caso, anche drammatici.

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