Mascherine, all’aperto verso l'abolizione da luglio. Ma al chiuso l'obbligo resterà in vigore

Domenica 16 Maggio 2021
Mascherine, all aperto verso l'abolizione da luglio. Ma al chiuso l'obbligo resterà in vigore

Via le mascherine  (all'aperto) a luglio. Niente più mascherina con l’estate. Abolizione totale a settembre. Virologi e medici si rincorrono nel pronosticare la scomparsa di quella benda bianca dalla bocca. Per la verità non sembra un gran problema per la maggior parte dei cittadini che sinora ha indossato la mascherina con molto giudizio. Nulla di paragonabile al coprifuoco o alle restrizioni. Ma il tema c’è, si rincorre nei talk, agita i virologi e viene inseguito anche dalla politica che vede la mascherina come un simbolo da tenere comunque o da mandare al più presto al macero. Si tratta invece di un presidio sanitario che sarà a breve meno necessario negli spazi aperti, ma che sarà ancora a lungo richiesto al chiuso.

 

 

 

IL VERTICE DI DOMANI - Il tema non è detto che venga affrontato domani nella riunione della cabina di regia che dovrà decidere nuove aperture. Poiché non sarà l’ultima riunione prima della pausa estiva, è possibile che la cabina di regia rinvii il tema è nei protocolli di apertura di alcune attività continui a prenderne l’uso.

 

 

 

 

IL PARERE - «Stiamo correndo un po' troppo, è azzardato pensare di poter togliere le mascherine a giugno e ipotizzarlo con 30 milioni di vaccinati. Potremmo farlo con il 70-75% degli italiani immunizzati. Siamo ancora in un periodo in cui il virus circola e anche all'aperto dobbiamo stare attenti, sappiamo che ci sono meno rischi, ma visto come sta calando l'attenzione non è dare un segnale di liberi tutti», ha detto all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. «Non dobbiamo permettere al virus di circolare - rimarca Andreoni - Anche sulla possibilità di potersi abbracciare, come annunciato in altri Paesi, aspetterei ancora di avere più italiani vaccinati».

 

CON I VACCINI - Via le mascherine all’aperto con 30 milioni di vaccinati. «Concordo con il sottosegretario alla Salute Sileri sulla necessità di fare riaperture progressive. Probabilmente le riaperture ci porteranno ad un incremento dei casi nei giovani, ma senza grossi guai. Siamo come nelle pay-tv, stiamo guardando un film dall’inizio, ma se cambiamo canale vediamo lo stesso film che va a finire», ha sottolineato il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta" su Radio Cusano Campus invitando alla cautela. «Credo che nell’arco di due mesi succederà anche in Italia - ha poi affermato Pregliasco - se avremo sempre più dosi di vaccino disponibili. La singola dose già dopo 14 giorni dà una buona copertura in termini di protezione, la seconda dose serve a rinforzare la protezione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA