Isolamento positivi al Covid, cosa cambia. Bassetti: «Due proposte per il ministro». Quarta dose, è scontro

Isolamento positivi al Covid, cosa cambia. Bassetti: «Due proposte per il ministro». Quarta dose, è scontro
Isolamento positivi al Covid, cosa cambia. Bassetti: «Due proposte per il ministro». Quarta dose, è scontro
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Giovedì 10 Novembre 2022, 14:58

Quarantena per i positivi da Covid, le regole potrebbero cambiare presto, È l'ipotesi di cui si parla negli ultimi giorni, non del tutto inverosimile con il nuovo governo, che ha già fatto tornare al lavoro i medici non vaccinati ed eliminato il bollettino quotidiano. Sulla questione parla Matteo Bassetti, Ordinario di Malattie infettive all'Università di Genova, che lancia una doppia proposta al ministro della Salute Orazio Schillaci, in un'intervista a Beemagazine.it.

Isolamento positivi, cosa dice Bassetti

La doppia proposta di Bassetti è semplice: «Ascoltare gli esperti di questo settore e cambiare norme non più idonee, come l'isolamento dei positivi». L'esperto condivide la scelta del ministero di pubblicare i dati dei contagi Covid a cadenza settimanale: «Fare report differenziati. Farli ogni settimana invece che ogni giorno va molto meglio - dice - ma andrebbe meglio articolata la statistica, per distinguere la tipologia dei vari decessi e delle loro cause». «Abbiamo vinto la battaglia contro il Covid-19, ma non ancora la guerra - spiega - La guerra contro i virus è in corso da tanti anni. Ma la scienza e la ricerca hanno consentito di ottenere grandi risultati. Nel 1970 la mortalità infantile era elevata, per poliomelite, morbillo».

Sulla fine della pandemia precisa: «Bisogna distinguere, altrimenti induciamo confusione nei cittadini. Se si intende che è stata superata la fase grave, che registrava ogni giorno centinaia di morti, allora la risposta è sì, la pandemia è finita, il peggio è passato. I contagi continuano ma le conseguenze non sono più quelle di prima. Se invece si intende che la guerra sia finita, allora no: è una guerra che continua, non solo in Italia naturalmente ma a livello mondiale». Per quanto riguarda la possibilità di nuova futura ondata di Covid, Bassetti la ritiene «improbabile. Nelle proporzioni in cui l'abbiamo conosciuta, non succederà più».

Sulle vaccinazioni, inoltre, ribadisce che senza «avremmo avuto almeno il doppio se non il triplo di morti» mentre considera «un errore» il reintegro anticipato dei medici non immunizzati. «A me interessa l'aspetto etico, deontologico. I medici che non riconoscono i benefici dei vaccini non li consigliano e non li utilizzano per i propri pazienti - sottolinea - È un comportamento inaccettabile. Questi medici non rispettano il giuramento di Ippocrate, dovrebbero cambiare lavoro. Perciò il reintegro di questi medici no vax è un errore. Diverso il discorso per il personale sanitario, che si può far rientrare».

A Gemmato: «Quarta dose non ha senso? Troppo»

Bassetti lancia anche una frecciata al sottosegretario Gemmato, che aveva sostenuto che la «quarta dose a chi non è a rischio non ha senso». «Io posso condividere con il sottosegretario alla Salute» Marcello Gemmato «che oggi non è necessario proporre la quarta dose a chi ne ha fatte tre o ha fatto la malattia e ha meno di 65 anni e non ha nessuna comorbidità, ma dire che non ha senso è troppo ed è una visione tranchant. La dose di richiamo la devono fare gli anziani e i fragili, tutti gli altri decideranno se farla o meno», afferma.

«Mi fa un pò paura oggi questo atteggiamento che vede le decisioni mediche gestite dalla politica, i medici devono fare i medici e dire chi vaccinarsi e chi no, i politici devono fare il loro lavoro». Dunque «mi auguro che non ci sia invasione di campo su problematiche mediche. Posso condividere il messaggio dell'onorevole Gemmato ma a darlo deve essere un medico, le società scientifiche, l'Istituto superiore di Sanità o il ministro della Salute Orazio Schillaci, che è un collega». 

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