Coronavirus, imprenditore positivo falsifica il tampone per far tornare i dipendenti al lavoro: denunciato

Martedì 17 Novembre 2020
Coronavirus, imprenditore positivo falsifica il tampone per far tornare i dipendenti al lavoro: denunciato

Ha falsificato il referto del tampone a cui si era sottoposto dopo un caso di positività nella sua azienda, con l'intento di tranquillizzare i dipendenti e farli tornare al lavoro. Un imprenditore di 50 anni, positivo al coronavirus ma che aveva dichiarato di essere negativo, è stato denunciato dalla polizia dopo che uno dei suoi dipendenti era risultato positivo.

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È accaduto a Roma, in una piccola impresa commerciale del quartiere Aurelio/Monteverde. Uno dei due titolari e un lavoratore erano risultati positivi e gli altri tre dipendenti dell'azienda si erano così sottoposti al tampone, tutti con esito negativo. I tre lavoratori avevano quindi chiesto al loro principale di conoscere anche l'esito del suo tampone prima di tornare in azienda e l'uomo, dopo qualche reticenza, aveva inviato a tutti su WhatsApp la foto di un referto che lo dichiarava negativo. A quel punto i dipendenti sono tornati regolarmente a lavorare, a stretto contatto con il titolare.

 

Il caso però non era sfuggito agli agenti del commissariato Aurelio, diretto da Alessandro Gullo: le indagini hanno permesso di acquisire, dalla struttura sanitaria a cui si era rivolto l'imprenditore per il tampone, il referto con il vero esito del test, risultato positivo. Nel referto veniva anche specificato che l'uomo aveva sottoscritto, nel consenso informato, di restare in isolamento domiciliare obbligatorio. Il documento era identico a quello inviato dall'uomo ai dipendenti su WhatsApp, tranne che nella dicitura positivo/negativo. I tre dipendenti hanno ripetuto il tampone e uno di loro è risultato positivo, mentre l'imprenditore è stato denunciato a piede libero.

Ultimo aggiornamento: 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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