Muore a 14 anni in attesa di trapianto, la sua canzone diventa virale sul web

Sabato 21 Novembre 2020 di Emidio Lattanzi
L'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

MASSIGNANO - Oltre duecentomila visualizzazioni per la canzone scritta da Ines Frassinetti, la quattordicenne massignanese morta lo scorso 28 ottobre mentre attendeva il trapianto di cuore e polmoni nuovi. Organi che, purtroppo, non sono arrivati in tempo per ridarle la speranza. 

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La morte e il dolore 
Ines è deceduta a Roma, all’ospedale Bambino Gesù e i suoi funerali, celebrati a Massignano, hanno coinvolto talmente tante persone che la funzione religiosa è stata trasmessa in diretta via Internet, attraverso gli stessi canali dove la sua canzone sull’importanza del dono, che la piccola aveva scritto e che poi era stata cantata da una delle infermiere che la accudivano nell’ospedale romano, ha letteralmente spopolato collezionando, in poco tempo, circa 225mila visualizzazioni. Ines era la prima di tre gemelli e ha trascorso la sua vita tra la casa e le stanze degli ospedali. 
In lotta fin da piccola 
Fin da piccola le era stata diagnosticata la sindrome di Vacterl, una patologia che comporta delle malformazioni interne, quindi era arrivata l’ipertensione polmonare. Il suo ultimo anno l’ha trascorso interamente in ospedale e nei suoi quattordici anni di vita ha subito quaranta interventi chirurgici, il primo quando pesava appena più di un chilo. Ma non ha mai perso la voglia di vivere, ha affrontato le enormi difficoltà legate alla sua malattia che aveva affrontato con coraggio e semplicità. Aveva scritto canzoni, poesie e lettere. Una delle ultime l’aveva indirizzata ai suoi organi, chiedendo loro di tenere duro fin quando non fosse giunto il momento di accoglierne di nuovi. 
Un cuore limpido 
In occasione dei funerali, celebrati a Massignano, tutta la comunità massignanese e non solo, si è stretta intorno ai familiari della bambina che frequentava il Fazzini Mercantini di Grottammare da dove la definiscono un’adorabile alunna, una ragazza indimenticabile dal cuore limpido. 
Il ricordo del sindaco 
Con il cuore in mano l’ha ricordata anche il sindaco di Massignano Massimo Romani che si è fatto portavoce del lutto della comunità: «Chiunque abbia conosciuto Ines sa quanta forza e quanto coraggio fossero racchiuse in questa piccola donna». Aveva conquistato il cuore di tutti Ines, nel suo territorio, ma anche a Roma dove il personale medico, gli infermieri e tutti gli operatori dell’ospedale dove ha combattuto con grande energia, ora la piangono e si stringono intorno ai suoi familiari con un grande e caldo abbraccio. 
Il premier e Totti 
Durante la sua permanenza in ospedale aveva anche ricevuto la visita del presidente del consiglio Giuseppe Conte che si era soffermato a parlare con lei e dell’ex capitano della Roma Francesco Totti, che spesso effettua dei veri e propri “blitz” all’interno degli ospedali pediatrici della Capitale. Emozionatissima Ines , aveva parlato e scherzato con il campione che, saputo l’anno di nascita della bimba, il 2006, le aveva detto: «Sei nata nell’anno giusto, è quello in cui con l’Italia abbiamo vinto la coppa del Mondo».

 

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