I vigili urbani arrivano in bicicletta. Un quartiere presidiato contro atti vandalici e microcriminalità

Mercoledì 25 Maggio 2022 di Luca Marcolini
I vigili urbani in bici

ASCOLI - Un presidio quotidiano a Monticelli nel nome della sicurezza, organico permettendo, grazie al servizio sperimentale dei vigili urbani in bicicletta. Recuperando la figura del vigile di prossimità. In altre parole, un modo di essere più vicini ai cittadini del popoloso quartiere e garantire un punto di riferimento per i residenti (ovviamente in relazione alle competenze della polizia municipale).

 

Ora il progetto avviato dall’Arengo su indirizzo del sindaco Marco Fioravanti e su iniziativa della comandante dei vigili urbani Patrizia Celani è realtà, con gli agenti della municipale che garantiscono ogni mattina la presenza in bici nelle varie zone di Monticelli. Si tratta di un obiettivo che l’Arengo aveva inserito nel programma di mandato, anche raccogliendo le istanze dei cittadini e che ora si è concretizzato - in maniera sperimentale e compatibilmente con l’organico a disposizione - con un pattugliamento quotidiano in un quartiere che comunque molto esteso e che presenta una varietà di zone da tenere sotto controllo, anche per scoraggiare atti vandalici ed episodi di microdelinquenzialità. 

La conferma della volontà di garantire a Monticelli la massima sicurezza per i residenti sia dal punto di vista della prevenzione, sia per intervenire tempestivamente in caso di necessità, era già stata prevista nel Piano esecutivo di gestione comunale approvato dalla giunta. Si è partiti, quindi, con l’attivazione sul campo di questo servizio di vigili urbani in bicicletta che almeno per ora resta limitato alla fascia mattutina per esigenze legate alle altre attività da svolgere in città. Un servizio previsto dall’Arengo anche in considerazione della densità demografica, dell’estensione territoriale, dell’ubicazione dell’ospedale, delle molteplici aree verdi nel quartiere. Il progetto, già partito, prevede la presenza di vigili in bicicletta con le modalità della vigilanza dinamica, ovvero su itinerari diversi di giorno in giorno, dalla zona dell’ospedale a quella della pista ciclo-pedonale, alle aree verdi e ad altre zone.
l. marc.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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