Set e scuola di cinema, Ascoli è tutta un film. Piccioni e Scamarcio docenti nei nuovi corsi

Lunedì 19 Aprile 2021 di Filippo Ferretti
Riccardo Scamarcio, Giuseppe Piccioni e il sindaco Marco Fioravanti

ASCOLI - Nel futuro della città l’Arengo mira a prestare le proprie location per la realizzazione di pellicole destinate al grande e piccolo schermo, con l’accoglienza di nuovi set cinematografici e laboratori incentrati sulla settima arte. Nel tanto auspicato intento di trasformare Ascoli in capitale della cultura c’è anche questo, probabilmente uno dei progetti più ambiziosi ma anche più desiderati dal Comune.

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La presentazione
A presentarlo è stato il primo cittadino Marco Fioravanti, affiancato da Giuseppe Piccioni e Riccardo Scamarcio, rispettivamente regista-sceneggiatore e attore-produttore del film ambientato nel capoluogo piceno, “L’ombra del giorno”, i cui ciak andranno avanti sino alla fine del mese. Il sindaco delle Cento Torri ha approfittato della presenza dei due personaggi appartenenti alla Settima Arte per ufficializzare la loro presenza come docenti nella scuola di cinema che l’Amministrazione Comunale intende varare nella prossima stagione presso il teatro Filarmonici. La sede della storica struttura ospiterà le lezioni finalizzate a laureare nuovi registi e sceneggiatori, oltre che perfezionare attori emergenti.

Si tratta di corsi che verranno affidati ad autentici esperti del mondo della celluloide e che cercheranno di trasformare Ascoli in una fucina di nuovi talenti. Ma accanto alla nascita di questa scuola di cinema, giustificata dall’enorme presenza di bravissimi professionisti in città, molti dei quali coinvolti proprio nella pellicola diretta da Piccioni – da Iole Mazzone a Stefano Artissunch - il sindaco ha comunicato la volontà futura da parte dell’Arengo di accogliere il maggior numero di film da poter realizzare ad Ascoli.


La disponibilità
Una disponibilità che sarà concordata con la Film Commission delle Marche e che servirà per tentare di ovviare al vuoto che ha caratterizzato i set ascolani per quasi vent’anni. Prima di “Il quinto sapore- Umami”, lavoro diretto da Angelo Frezza con Angelo Orlando girato nello scorso novembre, per ricordare il capoluogo piceno in veste di scenario cinematografico bisogna risalire all’autunno del 2000, quando Carlo Vanzina decise di girare in città un episodio della commedia ”E adesso sesso”.

Un silenzio che era stato interrotto nel luglio 2017 con i pochi minuti girati in piazza del Popolo a beneficio della pellicola diretta da Luciano Ligabue, “Made in Italy”, in cui piazza del Popolo faceva da sfondo alla corsa di una sorridente Kasia Smutniak. Davvero troppo poco per un luogo che aveva ospitato in passato titoli come “I Delfini”(’60) e “Alfredo Alfredo” (’72), diretti rispettivamente da Citto Maselli e Pietro Germi, con attori del calibro di Claudia Cardiale e Tomas Milian nel primo caso e di Dustin Hoffman e Stefania Sandrelli nel secondo.


«Dopo il sisma dobbiamo rinascere dalle ferite: vogliamo aprire una nuova fase, per far salire Ascoli ad un gradino superiore in fatto di notorietà» ha detto Fioravanti, ringraziando Piccioni e Scamarcio per aver accettato di girare il loro film e di essere docenti nel laboratorio che sta per nascere. 

 

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