Si torna in classe, grande mobilitazione come il primo giorno di scuola. Summit in Prefettura per trasporti e sicurezza

Mercoledì 7 Aprile 2021 di Luigi Miozzi
Una fermata dei trasporti scolastici

ASCOLI - Tutto è pronto per far ripartire le lezioni in presenza. La Prefettura ha convocato una riunione per pianificare quello che assomiglia all’ennesimo primo giorno di scuola nell’arco di un anno scolastico particolarmente travagliato. I rappresentanti degli uffici scolastici, quelli delle amministrazioni comunali e regionali e i responsabili delle società di trasporto Start e Trenitalia hanno convenuto di adottare il Documento operativo che era in vigore nello scorso mese di dicembre e, inoltre, anche il rientro in classe avverrà gradualmente.

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Si inizierà con un cinquanta per cento degli studenti che potranno seguire le lezioni in presenza mentre l’altra metà lo farà in dad mentre spetterà ai presidi stabilire le modalità con cui verrà garantito, nell’arco della settimana, il rispetto delle suddette quote. Come già anticipato nei giorni scorsi, non ci saranno novità neppure per quanto riguardano i trasporti pubblici. Nel corso della riunione di ieri, per quanto riguarda questo aspetto, l’attenzione si è focalizzata soprattutto sugli orari di uscita degli studenti dagli istituti che, in qualche circostanza, avvenendo quasi in concomitanza, potrebbe aumentare il rischio di assembramenti in prossimità di alcune fermate degli autobus in cui inevitabilmente convergono i giovani di diverse scuole. Per questo motivo, in accordo anche con le amministrazioni comunali, ad Ascoli, nelle vicinanze del liceo scientifico “Orsini”, dell’istituto industriale “Fermi” e dell’Agrario “Ulpiani”, lo scorso autunno, vennero predisposte dalla Start delle fermate aggiuntive per consentire di diluire l’utenza in più punti.


Inoltre, verranno confermati anche i servizi di controllo alle fermate che verranno dalla Start con il rigorso ai vigilantes per far rispettare le norme sul distanziamento e l’uso corretto delle mascherine. Controlli analoghi verranno esercitati anche dalle pattuglie della polizia locale. Anche per quanto riguarda il numero dei passeggeri che potranno salire sui pullman, è stato fissato al cinquanta per cento della capienza massima consentita di ciascuna vettura con l’impegno da parte della Start che, qualora i bus a propria disposizione non dovessero bastare per garantire il servizio, di ricorrere ai privati e mettere a disposizione una ventina di pullman aggiuntivi. «Il sistema dei trasporti è pronto - ha detto l’assessore regionale Guido Castelli che ha partecipato alla riunione tenuta dal prefetto vicario, Gaetano Tufariello -. In particolare nella provincia di Ascoli dove abbiamo riscontrato una coesione tra tutti i soggetti interessati. Abbiamo registrato da parte della Start la disponibilità ad un eventuale potenziamento del servizio».

La società di trasporto pubblico del Piceno ha ormai un dispositivo rodato che neppure lo scarso preavviso della ripresa delle lezioni in presenza e con esso la ripresa del trasporto scolastico ha provocato dei contraccolpi. Anche in considerazione del fatto che gli istituti ascolani non hanno adottato l’orario scaglionato dell’inizio delle lezioni. L’esperienza fatta lo scorso autunno, ha consentito di tarare nel migliore dei modi le peculiarità del servizio anche per quanto riguarda le tratte più lunghe dove, con lo stesso autobus, non è possibile coprire l’andata e il ritrno in tempo utile per consentire l’ingresso in orario agli studenti. Inoltre, sugli autobus sono stati montati i dispenser di gel disinfettante per la sanificazione delle mani. Gli autobus, pertanto, ripartono dallo stesso punto da dove si erano fermati per le vacanze di Natale quando poi con l’arrivo della terza ondata di contagi si decise di proseguire le lezioni scolastiche con la didattica a distanza. 
 

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