La scuola Don Giussani dà avvio agli interventi antisismici: ecco dove sono stati spostati gli studenti

La scuola Don Giussani dà avvio agli interventi antisismici: ecco dove sono stati spostati gli studenti
La scuola Don Giussani dà avvio agli interventi antisismici: ecco dove sono stati spostati gli studenti
di Luca Marcolini
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Martedì 2 Novembre 2021, 09:57

ASCOLI  - Tutto è pronto per l’apertura del primo cantiere sul fronte degli adeguamenti sismici delle scuole comunali. A fare da apripista, come previsto, sarà l’intervento antisismico e anche di efficientamento energetico nella scuola media Don Giussani a Monticelli, in attesa ormai da circa cinque anni, dopo la dichiarazione di inagibilità e il trasferimento di tutti gli studenti nella sede di via Sardegna in zona Tofare. 


Dopo un imprevisto burocratico-procedurale che ha rallentato la conclusione della procedura di gara per l’appalto dei lavori, indetta nel luglio scorso, adesso il nodo è stato sciolto e l’Arengo – su input del sindaco Marco Fioravanti e supervisione tecnica del dirigente Ugo Galanti – intende accelerare al massimo per arrivare quanto prima (sicuramente entro Natale) all’aggiudicazione definitiva dell’intervento e per aprire poi il cantiere subito, all’inizio del 2022. Nel frattempo, proprio per velocizzare ulteriormente i tempi, è stato già costituito l’ufficio di direzione dei lavori, formato dai tecnici comunali, e sono stati nominati i collaudatori statico e tecnico-amministrativo. Il tutto per far sì che si possa iniziare a spron battuto con l’intervento una volta formalizzato il verbale di consegna del cantiere alla ditta vincitrice della gara.

Il lungo e complesso iter avviato dall’Arengo in questi ultimi due anni per sbloccare il Piano di interventi antisismici su dieci edifici scolastici comunali (oltre ad una palestra), arriva ora, dopo una complicata serie di procedure tecnico-burocratiche, alla fase concreta. Nello specifico, il primo intervento che, come detto, sarà avviato sulla scuola media di Monticelli, riguarderà sia l’adeguamento sismico della struttura che l’efficientamento energetico. In tal senso, infatti, dopo la dichiarazione di inagibilità (con esito “B”) del novembre 2016, sulla scorta di un sopralluogo sulla scuola, era stata disposta la chiusura dell’edificio con il trasferimento degli studenti nella sede di via Sardegna. Un intervento finanziato per complessivi 5,1 milioni di euro di cui circa 940mila da fondi per il sisma, 1,5 milioni dal Por Marche per interventi di efficientamento energetico e altri 2,6 milioni sempre attraverso il Por Marche ma relativi a interventi di natura strutturale. 

Proprio l’intervento nella scuola media di Monticelli è un perfetto esempio della complessità delle procedure previste (prima dell’ordinanza “Ascoli”, richiesta dal sindaco Fioravanti e sbloccata dal commissario Giovanni Legnini) per intervenire sulle scuole, se si pensa che il progetto di fattibilità era stato già approvato nel settembre 2018. Poi si è aggiudicata la progettazione definitiva ed esecutiva con gli elaborati che sono stati consegnati nel novembre 2019 e l’approvazione del progetto definitivo è arrivata ad aprile 2020. A seguire, si è dovuto approvare, a settembre 2020, il quadro economico definitivo revisionato in base alle indicazioni dell’Ufficio per la ricostruzione. Quindi, dopo la validazione e il successivo parere sempre dell’Ufficio ricostruzione, si è proceduto nel luglio scorso con la gara per l’appalto dei lavori. Ma anche in questo caso c’è stata una complicazione per la mancanza della documentazione richiesta relativamente ad una delle ditte partecipanti. Quindi, si è dovuto attendere il relativo parere, arrivato proprio all’inizio di ottobre, per poter indirizzare la gara verso la conclusione. E adesso si attende la formalizzazione dell’aggiudicazione per la successiva consegna del cantiere. 

La somma a disposizione, per la Media di Monticelli, verrà utilizzata per circa 3,5 milioni di euro per la parte strutturale e per la restante parte per l’efficientamento energetico della struttura. I lavori prevedono interventi importanti che riguardano tutti i tramezzi e le tamponature perimetrali che, a seguito degli eventi sismici, avevano fatto registrare fenomeni di ribaltamento. Inoltre, si dovrà intervenire su una concentrazione di lesioni anche su alcune porzioni del fabbricato con danneggiamento anche degli infissi. I lavori, secondo il cronoprogramma iniziale, dovrebbero essere realizzati nell’arco di tre anni dal momento dell’apertura del cantiere.

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