Pioggia di milioni sul cratere: fondi in arrivo per 22 Comuni. Pronti 47 milioni, dodici i progetti che riguardano il capoluogo

Martedì 4 Gennaio 2022 di Luca Marcolini
Pioggia di milioni sul cratere: fondi in arrivo per 22 Comuni. Pronti 47 milioni, dodici i progetti che riguardano il capoluogo

ASCOLI  - Arriva un pacchetto di oltre 47 milioni di euro, nei Comuni del Piceno colpiti dal sisma, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza – l’ormai famoso Pnrr – per interventi di rigenerazione urbana e di interventi stradali. Ora, dopo le anticipazioni, c’è nero su bianco con la specifica ordinanza del commissario per il sisma, Giovanni Legnini, confezionata a chiusura del 2021.

 

Un provvedimento che ufficializza l’individuazione degli interventi che saranno finanziati sui territori di 22 Comuni della provincia di Ascoli, capoluogo incluso. Interventi che si concretizzeranno in opere di rigenerazione e valorizzazione di immobili e aree oltreché in opere necessarie sulla rete viaria locale. 


Su un totale di 47 milioni e 115 mila euro che arriveranno sul territorio provinciale grazie ai fondi del Pnrr per l’area del sisma, poco più di 3,1 milioni saranno destinati al capoluogo. Una somma che sarà destinata alla realizzazione di undici interventi di rigenerazione urbana per quel che riguarda l’Arengo e un intervento progettato dalla Provincia, oltre a interventi su dodici strade comunali su proposta dell’amministrazione stessa. 


Per la prima tipologia, novità che emerge dall’elenco del commissario Legnini è quella che riguarda il Parco intergenerazionale solidale sul colle San Marco (470mila euro, progetto presentato dalla Provincia di Ascoli). Inoltre, tra gli altri interventi in città previsti e finanziati figurano la riapertura al transito e messa in sicurezza del ponte di Cecco, la riqualificazione di via Zeppelle, le riqualificazioni di quattro zone con parchi a Monticelli, la riqualificazione dell’area di piazza Diaz, la sistemazione lavatoio e aree adiacenti a Piagge, la riqualificazione dei percorsi pedonali e viari in via delle Torri e via dei Soderini, il recupero del lavatoio storico della frazione di Colle. A cui si aggiungono gli interventi su 12 strade o vie comunali. Ma a beneficio del capoluogo saranno dirottati altri fondi tra cui quelli per la riqualificazione della stazione ferroviaria e la progettazione dell’Ascoli-Teramo (6 milioni che risultano sul prospetto relativo all’Abruzzo). 


Importanti finanziamenti sono stati sbloccati per altri 21 Comuni piceni che rientrano nell’area sisma. Tra questi, sono quattro le amministrazioni pubbliche che sono riuscite ad ottenere i fondi più consistenti, ovvero oltre i 3 milioni di euro: ad Offida va il finanziamento più corposo con 3 milioni 430mila euro (per la realizzazione di tre interventi), seguito da Montegallo con 3 milioni 105mila euro (per cinque interventi), Castignano con 3 milioni 45mila euro (per quattro interventi) e Montedinove con 3 milioni 107mila euro (per quattro interventi). Si attestano intorno ai due milioni, altri sette Comuni tra cui l’epicentro del sisma con Arquata (2 milioni 517mila euro per tre interventi) oltre a Montemonaco (2 milioni 895mila euro per due interventi), Acquasanta Terme (2 milioni 847.509 euro per tre interventi), Roccafluvione (2 milioni 835mila euro per tre interventi), Cossignano (2 milioni 785mila euro per tre interventi), Venarotta (2 milioni 701mila euro per tre interventi) e Force (2 milioni 405mila euro per tre interventi). Infine, finanziati anche i progetti di Rotella (1 milione 535mila euro per cinque interventi), Castel di Lama (1 milione 505mila euro per due interventi), Folignano (1 milione 505mila euro per due interventi), Colli del Tronto (1 milione 430mila euro per tre interventi), Comunanza (1 milione 430mila euro per due interventi), Castorano (1 milione 13 mila euro per tre interventi), Palmiano (950mila euro per tre interventi), Maltignano (330mila euro per un intervento) e Montalto Marche (275mila euro per un intervento).
Ufficio sisma e personale 
Nel frattempo, proprio a fronte dell’enorme mole di lavoro per gli uffici tecnic, anche alla luce dell’ulteriore ordinanza del commissario Legnini per la presentazione entro giugno dei progetti ancora mancanti per sbloccare i relativi interventi e contributi, l’Arengo ha deciso di prorogare il contratto a tempo determinato a 5 istruttori direttivi fino al 31 dicembre 2022. E contestualmente procederà con scorrimento della graduatoria alla sostituzione di 1 dipendente che si è dimesso.

 

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