Coronavirus, il contagio si sposta in chiesa. Positivo un altro parroco: è stato a cena con una ventina di giovani

Domenica 20 Settembre 2020 di Luigi Miozzi

ASCOLI Dopo quello di Folignano di qualche giorno fa, un altro parroco è risultato positivo al Covid. Si tratta di un sacerdote che ha la parrocchia in uno dei comuni della Vallata del Tronto e che, sottoposto al tampone, ha scoperto di aver contratto il coronavirus. Per questo motivo è scattata immediatamente l’indagine epidemiologica da parte del servizio di prevenzione dell’Area vasta 5 per cercare di rintracciare tutti le persone che hanno avuto contatti con il parroco. Tra questi, un gruppo di una ventina di giovani che partecipano all’attività parrocchiale e che nei giorni scorsi erano stati ad una cena alla quale aveva partecipato anche il sacerdote. Tutti quanti, nella giornata di ieri, sono stati sottoposti a tampone ed ora si attendono i risultati degli esami di laboratori per accertare se qualcuno di loro possa essere stato contagiato. 

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I tamponi 
Nella giornata di ieri, l’Area vasta 5 ha processato 270 tamponi riscontrando 12 casi positivi. Più della metà di questi sono stati registrati ad Ascoli mentre gli altri contagiati sono residenti nei comuni di Spinetoli, Castel di Lama e Folignano. Ancora una volta, pertanto, il capoluogo risulta essere quello in cui continua a crescere maggiormente il numero di coloro che hanno contratto il virus. Intanto, ad Acquaviva, da martedì riapriranno le scuole. Dopo aver riscontrato la segnalazione di un caso in una scuola, il sindaco Pierpaolo Rosetti aveva disposto la sospensione delle lezioni per consentire al personale docente e non che lavora nell’istituto di sottoporsi ai test e, contestualmente, di poter effettuare la sanificazione dell’istituto scolastico. Pertanto, dopo aver effettuato tutte le verifiche necessarie, da domani le lezioni riprenderanno regolarmente. 

Il ricovero 
Nel frattempo, però, sempre ad Acquaviva, un’anziana si è aggravata e per lei si è reso necessario il ricovero nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Murri di Fermo. Era stato il nipote, risultato positivo al Coranavirus, a contagiare la nonna le cui condizioni nelle ultime ore si sono aggravate tanto da consigliarne il ricovero. Sotto controllo, invece, la situazione ad Offida dove la scorsa settimana era stato individuato un cluster con alcuni contagi. In questi giorni sono stati eseguiti oltre 300 tamponi che hanno consentito di circoscrivere il virus evitando il propagarsi del coronavirus. L’amministrazione comunale ha deciso di premiare i concittadini che, dimostrando un elevato senso civico, si sono sottoposti volontariamente al tampone per consentire al servizio di prevenzione dell’Asur di definire con maggiore capillarità la mappa dei contagi. A ciascuno di loro, dunque, verrà consegnato un buono pasto. 

Qui Roccafluvione 
Anche Roccafluvione, comune in cui nei giorni scorsi era stato registrato un numero significativo di persone infette, prosegue l’attività di screening sottoponendo tutti i contatti di coloro che sono risultati positivi al tampone. Resta sotto controllo anche la situazione all’interno delle scuole del territorio Piceno dopo che a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni sono stati riscontrati i primi casi di positività. 

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Ultimo aggiornamento: 09:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA