Ascoli, il costone sul Tronto rischia di venire giù: traffico interdetto sul ponte di San Filippo

Venerdì 3 Luglio 2020 di Luca Marcolini
Ascoli, il costone sul Tronto rischia di venire giù: traffico interdetto sul ponte di San Filippo

ASCOLI - Si aprirà lunedì prossimo il cantiere per la messa in sicurezza di un versante in cui il rischio dissesto persiste da decenni: si tratta della zona sopra il ponte di San Filippo, sotto il complesso residenziale “Le terrazze”. In una zona che, come confermato dal sindaco Marco Fioravanti, tra alcuni mesi richiederà per un periodo anche una modifica al traffico sulla sottostante zona del ponte per un intervento di miglioramento della viabilità, all’altezza della curva per risalire verso Monticelli.

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Tornando al cantiere per il dissesto, si tratterà di lavori il cui inizio è slittato di legislatura in legislatura. Un intervento cui il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Marco Cardinelli hanno cercato ora di dare un’accelerazione. Dopo l’aggiudicazione dell’intervento, il cui costo, dopo il ribasso di gara, sarà di circa 480mila euro, e dopo lo stop per l’emergenza Coronavirus, adesso si entra nella fase concreta, per un intervento che dovrebbe richiedere 245 giorni a partire dal giorno di apertura del cantiere. 
 
L’intervento 
Il problema principale da risolvere, riguardo l’intervento sul versante da sistemare è costituito dal fatto che ai piedi della scarpata il fiume Tronto, deviando il suo corso ed erodendo la sponda sinistra, ha formato un’ansa piuttosto pronunciata avvicinandosi sempre più al complesso edilizio sovrastante, posto a circa 70 metri di altezza. Dal 1998 ad oggi, numerosi sono stati gli eventi franosi registrati nella zona. Per risanare la situazione, l’intervento prevede di mettere in sicurezza l’area ricorrendo alla realizzazione di una palificata con tiranti per circa 45 metri a monte del limite superiore della zona in frana e di una struttura in cemento armato per il recupero e la salvaguardia della zona verso valle a tutela degli spazi privati. Inoltre, è previsto il rafforzamento della parete, per circa un chilometro con rete metallica, oltre alla realizzazione di un paramento inclinato. I lavori dovrebbero concludersi in 8 mesi. Secondo i tecnici, da tempo si riteneva necessario intervenire in quanto la zona risultava «ad elevato rischio idrogeologico». A finanziare i lavori è il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e prima di arrivare all’intervento vero e proprio c’erano stati ulteriori passaggi tra cui un intervento di ripulitura del versante dalla folta vegetazione.

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