Vertenza depuratore, il presidente della Provincia prova a mediare tra Ciip e Consind

L'impianto di depurazione
L'impianto di depurazione
di Luigi Miozzi
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Martedì 1 Marzo 2022, 07:25

ASCOLI - Un tavolo di confronto per cercare di trovare una soluzione condivisa tra Ciip e Consind. È quello di cui si è fatto promotore il presidente della Provincia, Sergio Loggi, che ha deciso di convocare i comitati ristretti dei due ex consorzi, le cui quote di entrambi sono detenute dalle amministrazioni comunali del territorio, con l’intenzione di porre fine al lungo braccio di ferro. Motivo del contendere è il depuratore industriale di Campolungo. 


Da una parte c’è la Ciip decisa a far rispettare la legge regionale che ha stabilito il termine ultimo del prossimo 31 marzo entro cui l’ex consorzio industriale dovrà restituire l’impianto. Dall’altra, invece, c’è il Consind che, qualora ciò avvenisse, perderebbe la possibilità di poter offrire il servizio di depurazione alle aziende e, di conseguenza, vedrebbe ridursi ulteriormente le risorse finanziarie al momento importanti per un ente che versa già in gravi difficoltà economiche. Il livello della tensione tra Ciip e Consind ha toccato l’apice nei giorni scorsi quando davanti ai cancelli dell’impianto alcuni dirigenti della Ciip che si stavano recando ad un incontro con i dipendenti, hanno trovato delle guardie giurate. Tanto che si è reso necessario anche l’intervento dei carabinieri. Il presidente della Provincia, Loggi, ha vestito i panni del mediatore.

Nel corso della riunione, alla quale, oltre ai vertici di Consind e Ciip, hanno partecipato il vice presidente dell’Ato e sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira, il direttore Antonino Colapinto e i rappresentanti delle amministrazioni comunali che compongono i due comitati ristretti, tra i quali quelli di Ascoli, Ferrmo, Grottammare, Castignano, Comunanza e Spinetoli. 


Nel corso dell’incontro, sono emerse diversità di vedute anche tra gli stessi amministratori, la maggior parte dei quali sarebbe propensa a dar seguito al passaggio di consegna in ossequio alle disposizioni della Regione, ma c’è anche chi, invece, sarebbe preoccupato per le sorti del Piceno Consind. I margini di manovra per cercare un accordo, in una simile situazione, appaiono strettissimi ma è in questo sentiero stretto e accidentato che il presidente della Provincia, Sergio Loggi, si sta muovendo. In questa ottica è stata convocata per i prossimi giorni una riunione tecnica per cercare di mettere a punto una proposta che possa essere in grado di soddisfare sia la Ciip che il Consind.

Sembrerebbe, invece, almeno per il momento accantonata l’ipotesi dei vertici del Consind di presentare un ricorso alle autorità competenti per chiedere l’annullamento della delibera regionale che stabilisce la restituzione dell’impianto di Campolungo entro il prossimo 31 marzo. Le conseguenze di una simile azione legale, infatti, potrebbero avere delle ripercussioni importanti dal momento che con quello stesso atto era stato stabilito l’intero iter che prevedeva anche delle scadenze intermedie che nel frattempo sono state rispettate. Pertanto un eventuale annullamento, rimetterebbe tutto in ballo con le conseguenze che una si

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