Uno spaccato di Montmartre al chiostro di San Francesco. Arrivano le domeniche della cultura

Martedì 10 Maggio 2022 di Filippo Ferretti
L'osteria al chiostro di San Francesco

ASCOLI - Una piccola Montmartre in città. È l’obiettivo dell’imprenditore Gigi Silvestri che due mesi fa ha riacceso le luci sul chiostro di San Francesco, riqualificando un lato di questo luogo storico di grande fascino. Dopo aver dato vita lo scorso febbraio a Osterie e botteghe francescane, con un concetto di ristorazione ispirato negli arredi e nel cibo al passato, ora è la volta di una nuova iniziativa riservata all’arte. 

 

Ogni domenica, silvestri organizza un incontro-confronto con artisti il cui operato è incentrato sulle più disparate discipline: dalla ceramica alla pittura sino alla scultura. A partire dalle ore 18, l’intero spazio del chiostro sarà a disposizione di performer provenienti non solo dal territorio ascolano, che si metteranno alla prova ogni domenica realizzando in estemporanea tele, piatti, statue. Lo scopo non è soltanto quello di mettere alla prova il talento di autentici creativi e di far tornare la piazza alle iniziative di un tempo. L’obiettivo è di creare occasioni in cui il cuore del capoluogo piceno torni ad essere luogo di bellezza, tentando di fare di un simile spazio un luogo di esposizione di ritrattisti come avviene da sempre a Montmartre, la collina nella zona nord di Parigi. 

«Per il momento l’appuntamento avrà luogo ogni domenica, in futuro organizzeremo anche in altre date: l’appello è rivolto a tutti coloro che hanno qualcosa da realizzare, da mostrare, da creare» spiega Silvestri, rivelando che tale iniziativa ha anche lo scopo di ricordare l’impegno di sua moglie Adele Cappelli, recentemente scomparsa, docente ed esperta di arte. «Gli appuntamenti intendono creare una contaminazione tra varie discipline artistiche e contribuire a far sentire vivo un luogo per troppo tempo dimenticato» prosegue l’imprenditore, che già con l’apertura delle Osterie e botteghe francescane ha sentito l’esigenza di dare nuova dignità all’angolo buio del chiostro di San Francesco, vincendo il bando rivolto a chi fosse in grado di rivitalizzare con il food quei locali, che prima della chiusura, ospitavano negozi di alimentari. Una nuova attività che sarà sempre più affiancata da eventi collaterali. «La piazza non dovrà perdere l’antica anima, tornando a vivere a pieno ritmo grazie a chiunque abbia efficaci idee» conclude Silvestri. 

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