Sos movida violenta tra alcol e risse
botte alla festa in spiaggia, un ferito

Lunedì 19 Agosto 2019
ANCONA - Calci, pugni, risse. E alcol, tanto alcol. Effetti collaterali di una movida che nella lunga settimana di Ferragosto ha mostrato il suo lato peggiore. Giovani e non coinvolti in zuffe da paura, bravate e violente liti dettate da gelosie, attriti personali e motivi banali. Il top della follia lo si è raggiunto sabato sera: tra Palombina e Senigallia le feste si sono trasformate in ring senza esclusione di colpi. Come se il passato non insegnasse nulla. 

 

Come se non servissero a granché le chiusure a raffica di bar, locali e chalet disposte dalla Questura per frenare il degrado, la pericolosità di certi quartieri o gli eccessi della movida. Sabato sera Palombina era affollatissima. I party in spiaggia hanno riscosso l’ennesimo successo e tutto sembrava filare liscio fino a quando, attorno alle 23, è scoppiata una rissa all’esterno di uno stabilimento che aveva organizzato una festa in musica. 

Quattro-cinque soggetti sono venuti alle mani anche per colpa dei drink tracannati a ripetizione. Sono volati pugni e calci. Qualcuno è intervenuto per dividerli e ha chiamato i soccorsi. In spiaggia sono arrivati i carabinieri insieme al 118. Al suono delle sirene è scattato il fuggi fuggi generale. Sul posto è rimasto un solo ferito, un 43enne, raggiunto al volto da una gragnuola di colpi, ma ha rifiutato il trasporto al pronto soccorso. Deciderà lui se sporgere denuncia verso gli aggressori. 

Altro locale, altra emergenza. Stavolta per la bravata di un gruppetto di ragazzini stranieri che pregustava una serata a scrocco in discoteca. Volevano divertirsi senza spendere un euro al Mamamia per partecipare al party con 6 sale e 14 dj organizzato dalla discoteca di Senigallia. Prima hanno litigato con un buttafuori che li ha allontanati mentre tentavano di varcare l’ingresso senza biglietto. Poi, non contenti, si sono diretti verso la recinzione esterna e si sono arrampicati. Uno di loro, nel tentativo di scavalcarla, si è procurato un profondo taglio al braccio e ha cominciato a perdere molto sangue. Si è spaventato e ha chiesto aiuto. I soccorritori del 118 sono subito arrivati nel piazzale per medicare il ferito, un diciottenne d’origine africana, e accompagnarlo all’ospedale. Gli amici volevano a tutti i costi salire anche loro sull’ambulanza. E’ scoppiato un parapiglia che solo la polizia è riuscita a sedare, allontanando il manipolo di adolescenti su di giri e liberando la strada al mezzo di soccorso.

Movida scatenata in un’estate fuori controllo. A pagare per tutti, spesso, sono i gestori che hanno il dovere di tenere alla larga pregiudicati, alcolizzati e pusher. Altrimenti scattano le sanzioni, com’è successo al Four Roses di via Marconi. Sabato la polizia ne ha imposto la chiusura per 10 giorni dopo la violenta rissa nella notte di Ferragosto tra quattro persone, tra cui una donna e il suo ex. La deriva della movida è costata cara al Gabbiano di Palombina, sigillato per 20 giorni dopo che l’11 luglio un ragazzo, di rientro da un party in spiaggia, era stato picchiato da un branco e rapinato. Due sere dopo, una gang di 15 adolescenti aveva aggredito a calci e pugni 4 coetanei (due medicati all’ospedale) e, poco dopo, un’altra rissa fra stranieri aveva costretto i carabinieri a intervenire. Ma il pugno di ferro del questore Cracovia ha colpito soprattutto il Piano, con le chiusure forzate del Caffè Centrale (per due volte), un minimarket e un phone center in piazza Ugo Bassi per colpa di pusher, tossici e ubriaconi. © RIPRODUZIONE RISERVATA