Ritrovato in un campo il coltello
del delitto, oggi la convalida del fermo

Ritrovato in un campo il coltello del delitto, oggi la convalida del fermo
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Lunedì 22 Maggio 2017, 12:26 - Ultimo aggiornamento: 13:11

OSIMO -  È stato ritrovato a circa 150 metri dal luogo del delitto, sul lato destro della strada Chiaravallese, il grosso coltello da cucina con l'impugnatura di metallo con cui Valerio Andreucci, 23 anni, avrebbe ucciso ieri mattina il veterinario Olindo Pinciaroli, 54 anni. L'arma era sporca di sangue e verrà sottoposta ad accertamenti per la ricerca delle impronte. Andreucci era stato rintracciato nei pressi dai carabinieri poco dopo l'omicidio, accucciato in un fossato a 100 metri dall'ambulanza veterinaria su cui viaggiava con il dottore, ma sul lato sinistro della strada.

Era in stato semiconfusionale, ha tentato di descrivere una finta rapina ad opera di quattro sconosciuti, ma nel corso del lungo interrogatorio notturno nella caserma dell'Arma a Osimo, che si è concluso attorno alle 5 del mattino, si è più volte contraddetto. Non ha tuttavia confessato. Il corpo di Pinciaroli presenta ferite al torace e alla gola (queste le lesioni più importanti): l'autopsia che il pm sta per disporre dirà quali sono stati i fendenti mortali. Il pm Marco Pucilli, che ha brevemente incontrato la stampa in procura ad Ancona insieme al procuratore capo Elisabetta Melotti, ha disposto la convalida del fermo a carico del giovane: al momento l'ipotesi di reato è omicidio volontario, senza premeditazione.

Ancora da mettere a fuoco i motivi dell'assassinio: finora non sarebbero emersi elementi di forte contrasto fra il medico e il suo collaboratore, che lo stava accompagnando a un appuntamento di lavoro in un maneggio di Polverigi. Nonostante i tentativi di depistaggio, le indagini sul campo condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Osimo e del Reparto investigativo di Ancona hanno presto smantellato il racconto di Andreucci, e il caso è stato chiuso in meno di 24 ore.

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