E' morto Livio Ranghieri, direttore storico della Rai regionale

Martedì 31 Marzo 2020
Livio Ranghieri con Rina Rossetti in una immagine tratta da Youtube
PESCARA - Si è spento Livio Ranghieri,  figura di primo piano nel mondo del giornalismo radiotelevisivo italiano già attivo nel  1954, anno dell'avvio ufficiale delle trasmissioni televisive nazionali. Nato il 28 febbraio del 1928 è  diventato giornalista professionista nel 1956.
 
Negli Anni 70 è stato trasferito con la qualifica di caporedattore centrale alla sede di Torino per il Piemonte e Valle d'Aosta. Quindi caporedattore e poi direttore a Pescara  per Abruzzo e Molise.
 
 Il 6 giugno del 1978 è stato nominato nuovo direttore della Sede Rai di Ancona. Al suo fianco il caporedattore Ermete Grifoni e il capo della struttura di programmazione Mario Busiello.
 
Fra i numerosi incarichi ricoperti ricordiamo il suo impegno  quale promotore e presidente del “Premio Italia” della Rai che si proponeva di scegliere annualmente i migliori servizi e trasmissioni televisivi italiani ed europei. Livio Ranghieri faceva parte di una famiglia di giornalisti: il padre Attilio già alla Stampa di Torino e nel dopoguerra a Voce Adriatica (antesignana dell’attuale Corriere Adriatico) e cofondatore dell'Istituto di previdenza dei giornalisti italiani. I fratelli Massimo caporedattore alla Rai di Milano e Renato prima al Resto del Carlino quindi inviato speciale al Giornale di Indro Montanelli a Milano.
 
Livio lascia la moglie Clementina Olivieri ed i figli Daniela, Fabio e Silvia oltre ai nipoti amatissimi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA