Choc nel cantiere del bypass ferroviario. La gru si ribalta, padre di tre figli muore schiacciato a 59 anni

Giovedì 6 Agosto 2020 di Talita Frezzi
FALCONARA Tragico infortunio sul lavoro ieri in via Poiole, nel cantiere del bypass ferroviario “variante di Falconara Marittima”. Nel ribaltamento di una gru ha perso la vita un operaio di 59 anni originario di Palermo, rimasto schiacciato. L’uomo – sposato e padre di tre figli, tutti maggiorenni, che vivono a Palermo - stava lavorando con dei mezzi per il movimento terra insieme ad altri colleghi. Era alla guida di una gru cingolata per eseguire dei lavori in ausilio alla trivella meccanica che stava facendo delle escavazioni nel terreno. 

 
Il dramma 
Erano circa le 10, quando la gru guidata dal 59enne improvvisamente è andata fuori asse, inclinandosi pericolosamente. Non è ancora stato chiarito - lo faranno gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri intervenuti sul posto - se il mezzo abbia perso stabilità a causa del terreno reso eccessivamente molle e viscido per via delle abbondanti piogge di ieri o per via di una manovra. Ma temendo il ribaltamento, l’uomo ha tentato disperatamente di mettersi in salvo abbandonando la cabina di guida. 


La manovra disperata
Quel tentativo si è rivelato fatale: la gru inclinata ha perso definitivamente stabilità, ribaltandosi e schiacciando il 59enne all’altezza del tronco contro il terreno. Per lui non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo. Ad accorgersi poco dopo del dramma sono stati i colleghi di lavoro allarmati dalla gru ribaltata. Solo una volta avvicinatisi hanno trovato il collega esanime sotto il peso del mezzo meccanico. Sotto choc, hanno lanciato l’allarme ai vigili del fuoco e al 118, ma era tardi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Falconara con il comandante Michele Ognissanti, il 118 e due squadre dei vigili del fuoco di Ancona con i mezzi meccanici per rimuovere la gru e liberare la salma del 59enne, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono anche intervenuti gli addetti del Servizio prevenzione infortuni sul lavoro della Asur Marche-Area vasta 2 per aprire un’inchiesta volta a stabilire se la vittima stesse lavorando in piena condizione di sicurezza. L’area di via Poiole è stata posta sotto sequestro, così come il mezzo meccanico, per accertare eventuali responsabilità terze. La squadra di operai stava lavorando in quel cantiere dal primo agosto. Una tragedia che sconvolge anche le rappresentanze sindacali di categoria. «La Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil di Ancona esprimono vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita nel cantiere del by pass ferroviario dell’Orte-Falconara - si legge in una nota -. Da inizio 2020 sono già due le morti bianche in provincia di Ancona. Serve la giusta attenzione su un tema di fondamentale importanza soprattutto in un settore dove il rischio di infortunio grave o morte è tanto elevato». 

La richiesta
Proseguono i sindacati: «Chiederemo un incontro alla Prefettura, alla committenza pubblica e all’impresa che sta realizzando l’opera - continuano i sindacati - per tracciare le responsabilità o eventuali omissioni. Però il tema che si ripropone deve essere la sicurezza nei cantieri e l’unicità del contratto edile con le sue specificità e peculiarità, che riguardano la formazione e la prevenzione presso i nostri enti bilaterali di settore. Nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr.) indiremo una giornata di sciopero». In serata è arrivato il cordoglio di Rete Ferroviaria Italiana e Italferr (Gruppo FS Italiane) che afferma di aver avviato un’inchiesta interna per accertare le cause dell’incidente.

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