Lacrime e commozione per la scomparsa di Sabrina e don Italo: due lutti in città

Martedì 5 Aprile 2022 di Marco Antonini
Lacrime e commozione per la scomparsa di Sabrina e don Italo: due lutti in città

FABRIANO - Due lutti hanno colpito la città di Fabriano: Sabrina Coccia, commerciante della storica famiglia che, per anni, ha gestito lo Chalet dei giardini pubblici Regina Margherita e don Italo Michelini, cancelliere della Diocesi e parroco di Valleremita per 48 anni. Le loro esequie si terranno oggi. Sono soprattutto i social e ricordare la giovane Sabrina Coccia. La donna, 54 anni, è morta nei giorni scorsi per colpa della malattia. La salma si trova nella casa funeraria Infinitum Bondoni, in via Nenni, dove, è stata allestita la camera ardente. Oggi, alle ore 11, sarà celebrato il suo funerale presso la chiesa della Misericordia, a Fabriano.

 


I familiari non chiedono fiori, in segno di suffragio, ma offerte all’A.I.R.C. per la ricerca sul cancro. Sabrina, insieme al fratello, al padre e ai familiari, negli anni d’oro della città della carta, prima degli anni 2000, aveva gestito per molto tempo il bar dei giardini pubblici, lo Chalet. Qui intere generazioni di giovani, hanno trascorso estate memorabili, tra biliardino, ping pong e serate piene di risate e divertimento. Altri tempi.

«Con te se ne vanno anche gli ultimi ricordi della storica gestione dello chalet della famiglia Coccia, sono ricordi passati, di una volta: siamo cresciuti tutti allo Chalet» il ricordo su Facebook di molti storici clienti. Come non ricordare la loro gestione del bar dei giardini o del Bar della Nave nel quartiere Pisana, proprio all’incontro di piazzale Matteotti? Impossibile. Andrea Poeta, per diverso tempo in servizio presso l’oratorio della Carità, la descrive con commozione.

«E’ stata mia compagna di scuola. Vivevamo quei spensierati, senza social – racconta. - Bastava una parola e via, ci si organizzava e divertiva con poco. Hai colto sempre la positività della vita, anche quando la vita ti aveva tolto tutto negli affetti più vicini, eri li sempre propositiva e piena di voglia di vivere. Te ne sei andata in silenzio, riposa in pace». Oggi anche le esequie di Don Italo Michelini, 93 anni, che è deceduto domenica a Collevalenza, (Perugia), dove risiedeva. Per ben 48 anni è stato parroco di Valleremita, piccola frazione a due passi dallo svincolo SS 76 Fabriano Ovest e per lungo tempo Cancelliere presso la Curia Diocesana, in piazza San Giovanni Paolo II. Proprio nel paese dove tutti ancora lo ricordano giungerà oggi pomeriggio, alle ore 15,30, la salma del sacerdote. Alle ore 17, invece, il vescovo diocesano, monsignor Francesco Massara, presiederà il funerale. 


Poi avrà luogo la sepoltura nel cimitero di Santa Maria di Fabriano. «Il vescovo, i sacerdoti, i religiosi residenti e i diaconi preano perché Dio accolga don Italo Michelini a celebrare l’eterna liturgia del cielo. Ha sempre servito il popolo di Dio con saggezza di Padre e con cordiale e puntuale disponibilità» si legge nel manifesto che annunciato la scomparsa di don Italo. Anche il sacerdote e scrittore don Tonino Lasconi ricorda Michelini. «È stato parroco a Valleremita e per molti anni, dalla morte di don Pietro Guerci, cancelliere diocesano. Amante della storia della nostra Diocesi ha scritto dei libri sulle lapidi antiche, uno lo stava scrivendo anche in questi anni a Collevalenza dove viveva». Negli anni, infatti, studiò la comunità fabrianese che nei secoli passati si era mossa per ottenere il riconoscimento del titolo di Città e Diocesi.

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