Divieti sulla 76, non è un statale per tutti: motocicli e mezzi agricoli restano fuori

Divieti sulla 76, non è un statale per tutti: motocicli e mezzi agricoli restano fuori
Divieti sulla 76, non è un statale per tutti: motocicli e mezzi agricoli restano fuori
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Mercoledì 26 Febbraio 2020, 07:55

FABRIANO  - Nuova SS 76 non per tutti. I motocicli fino a 149 cc, motocarrozzette fino a 249 cc, i pedoni, le biciclette e i mezzi a trazione animale hanno il divieto anche sulla Fossato di Vico-Cancelli la cui circolazione è a 4 corsie da due mesi. La vecchia strada di montagna, l’unica che collega in alternativa alla 76 Marche e Umbria, è stata chiusa recentemente. Attualmente, non si transita più in quella che è chiamata la carreggiata “del Valico”. A portare alla ribalta questa situazione è Renzo Gatti, un automobilista di Gualdo Tadino che punta il dito su un tema molto sentito, ed evidenzia come non ci siamo una strada per moto e motorini che non possono passare sulla direttrice Ancona-Perugia. 

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«Recentemente – dichiara Gatti - con l’apertura della nuova strada categoria B a 4 corsie si è provveduto ad apporre il solito cartellone che vieta il passaggio a determinate categorie di veicoli, motorini e moto fino a particolari cilindrata». Anche quello affisso alla rotatoria che conduce allo svincolo di Fabriano Ovest, in località Valleremita, parla chiaro. Motocicli fino a 149 cc, motocarrozzette fino a 249 cc, i pedoni, le biciclette e i mezzi a trazione animale hanno il divieto d’accesso sulla tratta Fossato di Vico-Cancelli.

«Vorrei sapere – denuncia - quali soluzioni sono state individuate per i veicoli che non possono percorrere la nuova strada. Penso che l’unica soluzione sia la vecchissima strada del Valico «che deve essere messa a norma. Possibile che nessuno abbia pensato a questo problema?». Per anni questa strada a due corsie, che da Campodiegoli permette di arrivare a Fossato Stazione, è stata usata e poteva andare bene nello stato in cui si trovava. Negli anni prima della crisi al Valico c’era pure una pizzeria. Lassù, al confine, si poteva vedere San Vicino da una parte e il panorama umbro dall’altra. «Obbligando alcune categorie di veicoli a percorrerla – dice Gatti – dovrebbe essere messa a norma in tutte le sue componenti, sia il selciato pieno di buche soprattutto nella tratta lato Fabriano che le protezioni, in alcuni punti inesistenti o rotte e i segnali di cui è completamente sprovvista. Anche la sua larghezza nel tempo si è ridotta causa vegetazione che limita lo spazio della carreggiata».
 
Una missiva, per cercare di fare chiarezza su questa tematica, è stata inviata a Quadrilatero, all’Anas di Marche e Umbria, alla Prefettura, alla Questura, sia di Perugia che Ancona, al Comune di Fabriano e al distaccamento della polizia Stradale della città della carta. «Chiedo – conclude Gatti - di intervenire tempestivamente al fine di: accertare l’esistenza dell’insidia stradale segnalata; ripristinare tempestivamente le condizioni di sicurezza; adottare i provvedimenti previsti dall’articolo 45 del Codice della Strada affinché l’ente proprietario della strada e/o il concessionario provveda alla tempestiva rimozione dell’insidia segnalata». Attualmente sulla Fossato-Cancelli si circola a 4 corsie. Per quando riguarda la tratta Borgo Tufico-Serra San Quirico, i lavori di completamento vanno avanti. Quadrilatero, nel corso di un recente incontro con Confindustria Marche, ha confermato la volontà di completare i 13 km mancanti entro dicembre 2020 con l’apertura di un nuovo tratto a due corsie per ogni senso di marcia tra Genga e Albacina (lunghezza 3,5 km) entro luglio. Nei prossimi mesi dovrebbe essere inaugurato il primo tratto della Pedemontana tra Fabriano e Matelica.

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