Parte il piano industriale di Elica, progetto metalmeccanico per lo stabilimento di Cerreto

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Aminto Camilli
Parte il piano industriale di Elica, progetto metalmeccanico per lo stabilimento di Cerreto

FABRIANO - Al via l’attuazione del piano industriale di Elica. L’altra sera, nella sede di Confindustria Ancona, si è svolto il primo incontro tra l’azienda e i sindacati per la definizione pratica delle linee programmatiche stabilite nell’intesa siglata al ministero dello Sviluppo economico il 9 dicembre scorso. Premesso che, nella stesura dell’accordo, Elica e parti sociali hanno condiviso di istituire un modello di relazioni industriali basato sul confronto continuo, in cui la partecipazione dei lavoratori assume un ruolo centrale, attraverso tavoli di monitoraggio territoriali e aziendali, e sul confronto costante tra Rsu e figure aziendali, adesso l’azione è tutta rivolta a dare concretezza al progetto proprio come delineato nel documento. 

 

La strategia

Il coordinamento sindacale unitario di Fim, Fiom e Uilm del Gruppo Elica fa sapere che«nelle prossime settimane inizieranno le operazioni finalizzate all’implementazione del piano industriale, per cui alcune produzioni lasceranno lo stabilimento di Mergo per fare spazio ad altre produzioni che saranno oggetto di reshoring dalla Polonia, nella definizione di un nuovo layout della fabbrica, in un’ottica di ammodernamento ed efficienza dell’impianto, che diventerà il polo di produzione dell’alto di gamma delle produzioni di Elica». 
Considerato che il piano industriale contempla la cessazione dell’attività dello stabilimento di Cerreto d’Esi, sono stati già decisi i tempi del trasferimento all’impianto di Mergo delle produzioni e delle altre lavorazioni, di cui inizialmente era stata ipotizzata la delocalizzazione. «L’integrazione tra i due siti – osservano le organizzazioni sindacali – è prevista nell’ultimo trimestre di quest’anno. Per lo stabilimento cerretese si sta definendo la reindustrializzazione tramite un progetto vero di carattere metalmeccanico, che garantirà occupazione reale al territorio e sarà ufficializzato nelle prossime settimane». Dal mese di marzo, sarà attivato il contratto di solidarietà, ossia il nuovo ammortizzatore sociale che servirà ad accompagnare lo sviluppo del piano e dello stabilimento, attraverso investimenti per oltre 7 milioni di euro. «Il piano ci è stato illustrato – aggiungono Fim, Fiom e Uilm – e sarà comunque oggetto di confronto nei tavoli di monitoraggio continui, che saranno calendarizzati nelle prossime settimane (il primo verosimilmente già alla fine di gennaio), essendo necessari alla gestione di un progetto condiviso che, dopo la grande lotta portata avanti dai lavoratori, si propone con forza di rimettere al centro il lavoro nel territorio». 

 

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