Curve del monte a tutto gas
una task force anche di notte

Giovedì 22 Agosto 2019
ANCONA -  Si è ribaltato con l’auto sulla provinciale 1 del Conero, all’uscita da una curva, di rientro da una serata con amici. A tavola l’alcol non è mancato, se è vero che l’automobilista è scappato dopo l’incidente per evitare guai con la giustizia. Il tentativo di dribblare l’etilometro, però, è andato a vuoto: gli agenti della polizia stradale non ci hanno messo molto a rintracciarlo in corso Carlo Alberto. Ha provato a giustificarsi: «Ero ferito, i miei amici mi hanno portato al pronto soccorso». 

 

Peccato che di lui non ci sia traccia negli ospedali. Alla fine il 45enne anconetano ha ammesso le sue responsabilità, ha confermato che era lui alla guida della Smart ribaltata su un fianco, poco dopo la trattoria Sardella, e ha accettato di sottoporsi all’alcoltest: è risultato positivo con un tasso tra 0,8 e 1,5 g/l, quanto basta per la denuncia per guida in stato d’ebbrezza e vedersi ritirata la patente. La “strada del monte” torna nel radar della questura e della prefettura dopo gli ultimi incidenti da brivido. Lunedì sera, sempre in zona Trave, due amici di 23 anni erano andati a schiantarsi con la loro moto contro un’auto: dopo il frontale, entrambi sono finiti a Torrette in codice rosso. 

La pericolosità della provinciale del Conero è ormai certificata, ma il problema è della strada in sé o dei comportamenti a rischio di automobilisti e centauri? «La seconda - risponde sicuro Francesco Cipriano, comandante della Polizia Stradale di Ancona . La responsabilità è di chi guida, in particolare di chi lo fa dopo aver assunto alcol o altre sostanze. Per questo abbiamo deciso di intensificare i controlli notturni sulla provinciale 1 e la Direttissima del Conero, per contrastare la guida in stato di ebbrezza. Se c’è qualcuno che intende contravvenire alla regola basilare per cui l’assunzione di alcol è incompatibile con la conduzione di qualunque veicolo, fosse anche una bici, deve sapere che rischia seriamente di trovare le nostre pattuglie sulla sua strada». Una strada, quella che da Pietralacroce s’inerpica sul monte Conero per sfociare nel golfo di Numana e Sirolo, da sempre invitante per gli amanti delle due ruote per la bellezza paesaggistica e le curve impegnative: ma le insidie sono infinite, un po’ per il comportamento sconsiderato degli automobilisti, un po’ per qualche centauro che la affronta come fosse un circuito di Moto Gp. 

Così, questura e prefettura hanno messo in piedi una task force per prevenire gli incidenti e dichiarare guerra alla velocità e all’alcol, con pattuglie di polizia stradale, polizia locale di Sirolo e polizia provinciale, senza dimenticare la polizia locale di Ancona, guidata dalla comandante Liliana Rovaldi, specializzata nella lotta alla sosta selvaggia a Portonovo. I controlli, che si sono concentrati soprattutto (ma non solo) nei weekend e nella settimana di Ferragosto, andranno avanti per tutta l’estate. Ora la Polstrada ha deciso di estenderli alla fascia serale e notturna. «Ho chiesto personalmente al prefetto D’Acunto l’autorizzazione ad effettuare servizi congiunti - spiega Filippo Moschella, sindaco di Sirolo - Mai in passato la provinciale del Conero è stata così monitorata. L’obiettivo è limitare il comportamento scorretto, soprattutto dei motociclisti. I risultati sono stati ottimali». Le pattuglie armate di autovelox, telelaser e street control, non hanno avuto pietà degli amanti della velocità e dei furbetti delle assicurazioni e delle revisioni scadute: c’è pure chi sfrecciava in moto con il numero del telaio contraffatto e chi è stato denunciato per non essersi fermato all’alt.
I risultati
Solo nella giornata di domenica 11 agosto sono fioccate multe per oltre 2mila euro, senza contare quelle per la sosta irregolare nella baia, a centinaia nel weekend. «Oltre al controllo della velocità, che viene effettuato con una pattuglia dotata di strumentazione tecnica e una seconda, più avanti, incaricata di fermare il veicolo per la contestazione immediata, stiamo svolgendo capillari verifiche documentali su mancate revisioni e assicurazioni scadute, in particolare su moto e scooter - spiega Pierfrancesco Gambelli, comandante della polizia provinciale -. A differenza della Direttissima del Conero, la provinciale 1 non ha requisiti di legge per poter essere coperta con autovelox fissi, per questo il limite di 50 km/h, in alcuni punti 70, spesso non viene rispettato. A questo si aggiunge il problema dell’attraversamento di cinghiali nelle ore notturne, specie nella zona di Svarchi: con l’Ente Parco del Conero è in corso uno studio per installare ulteriore segnaletica di sicurezza e, dove possibile, barre di rallentamento».  © RIPRODUZIONE RISERVATA