Il vaccino e 70 anni di nozze, doppio traguardo per i coniugi Luigi e Iolanda Di Simone

Domenica 11 Aprile 2021
Luigi e Iolanda Di Simone

SENIGALLIA - Entrambi vaccinati i coniugi Di Simone che domani festeggeranno le nozze di ferro. Una lunga storia d’amore li unisce da oltre settant’anni, sugellata nel lontano 12 aprile 1951, giorno in cui sono convolati a nozze.

 

Molto conosciuti in città per aver gestito a lungo un negozio di giocattoli e cartoleria alla Cesanella in via Canaletto. Hanno fatto giocare intere generazioni di senigalliesi. Luigi Di Simone ha 98 anni, la moglie Iolanda Pisciella di anni ne ha 92. Hanno vissuto l’ultimo anno, segnato dalla pandemia, tra le mura domestiche, senza mai uscire nei periodi più duri del lockdown. Per evitare di contrarre il virus si sono attenuti scrupolosamente alle regole, consapevoli che, alla loro veneranda età non potevano rischiare di ammalarsi.

Stanno bene e, appena è stato possibile, si sono vaccinati. Ora si sentono più tranquilli ma sono comunque sempre molto responsabili e rispettosi delle regole così domani, traguardo che poche coppie posso vantare di raggiungere, festeggeranno le nozze di ferro senza fastose cerimonie. Nessun raduno familiare proprio per evitare assembramenti ma solo i parenti più stretti, testimoni del loro grande amore che si rinnova ogni giorno nella quotidianità della semplice vita da pensionati.

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Originari della provincia di Teramo, entrambi figli di agricoltori provenienti da famiglie numerose, Luigi e Iolanda hanno vissuto in Abruzzo fino agli anni ‘70, lavorando lui come muratore inizialmente e poi come ambulante di giocattoli, e lei come domestica. Durante questi anni c’è stata anche una parentesi in Svizzera dove si sono trasferiti, sempre per lavoro, per un periodo, lasciando le loro due figlie con i nonni materni. Nel ‘71 poi la decisione di venire ad abitare definitivamente a Senigallia per via della loro attività di commercianti, diventati titolari del negozio di cartoleria e giocattoli nel quartiere Cesanella.

Era in via Canaletto ed ha chiuso ormai da 26 anni da quando, raggiunta l’età per la pensione, si sono ritirati a vita privata. Appena avuta l’occasione di avviare l’attività qui in città non hanno avuto dubbi, si sono trasferiti e non si sono mai pentiti della scelta fatta. Senigallia ormai è la loro città che li ha accolti e dove si sono sempre trovati bene. A loro rivolgono un augurio speciale e infinito, con un caloroso abbraccio, le figlie Lucia e Liliana, i nipoti e i pronipoti. Un augurio a cui si unisce tutto il quartiere della Cesanella, di cui rappresentano ormai una memoria storica, e più in generale i senigalliesi. 

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